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3G addio: rete Tim, Vodafone, Windtre verso switch-off

Il 2020 dal punto di vista tecnologico sarà un anno colmo di novità. La più importante in assoluto, però, è senza dubbio l’introduzione del 5G per gli operatori nostrani, che potranno così iniziare ad allinearsi con ciò che sta accadendo contestualmente in Europa e nel mondo in fatto di connessioni mobili.

Il 5G porterà un nuovo modo di intendere la connettività: una maggiore affidabilità, una latenza estremamente ridotta e una velocità di rete mai sperimentata prima saranno le cifre distintive di questo balzo nel futuro.

Al tempo stesso, la possibilità di imbastire un simile cambiamento ha al contempo richiesto investimenti notevoli, in termini di risorse economiche e infrastrutturali. Basterebbe pensare che gli operatori italiani hanno investito complessivamente 6,5 miliardi di euro nel 5G, e Tim e Vodafone si sono aggiudicate il primato come maggiori investitrici con la bellezza di 2,4 miliardi ciascuna.

Ma come faranno i gestori a recuperare simili cifre? Una parte consistente sicuramente arriverà dagli aumenti nei costi per poter fruire della nuova connessione, un’altra arriverà dalle rimodulazioni – di cui molte già effettuate tra estate e inverno 2019

– che gli operatori stanno mettendo in atto. Un’altra strategia, invece, potrebbe riguardare un addio inatteso, ma necessario.

Switch off 3G: cosa dovremmo aspettarci dal 2020?

Lo spegnimento delle reti 3G è ancora una prospettiva distante, ma se ne comincia già a parlare da diversi mesi. Sicuramente non avverrà durante il 2020, ma si tratta di un passo indispensabile che gli operatori andranno a compiere nel prossimo futuro.

Infatti, nonostante la copertura 4G risulti ancora inefficace in diverse aree italiane, la tecnologia 3G risucchia ancora risorse che invece potrebbero essere destinate al potenziamento delle reti di quarta generazione e a recuperare parzialmente il denaro profuso nel 5G. Di certo, si tratta di una prospettiva che si concretizzerà nei prossimi anni, anche se non è ben chiaro quando gli operatori inizieranno a predisporre le modifiche necessarie al suo addio.

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Pubblicato da
Monica Palmisano