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In concomitanza con l’arrivo del 2020, è approdata una nuova truffa architettata stavolta dai Call Center e che ha coinvolto anche l’UNC. Difatti a rimetterci non sono solo gli utenti, ma anche l’Unione Nazionale Consumatori. Ad aver confermato la frode vi è Massimiliano Dona (presidente dell’associazione stessa), al quale è giunta per sfortuna dei malfattori, la chiamata-truffa. Ma com’è strutturata quest’ultima e come agiscono gli hacker?

Iniziamo col dire che questo raggiro è articolato in due fasi. Vi è una prima telefonata in cui il malfattore, fingendosi un operatore della compagnia telefonica della persona chiamata, avverte l’utente che verrà aumentato ben presto il prezzo della sua bolletta. Dopodiché, approfittando del timore della vittima, inizia la seconda fase. Il finto operatore suggerisce al cliente di attendere una chiamata (ovviamente falsa) da parte di un altro collaboratore da parte dell’UNC. Egli così fingerà di consigliargli delle tariffe più economiche appartenenti ad altre compagnie telefoniche e lo condurrà verso l’annullamento del contratto.

Truffe dei Call Center: come risponde l’UNC di fronte alla frode architettata telefonicamente?

Come di norma, l’Unione Nazionale Consumatori ha presentato un esposto all’Antitrust.  L’Associazione innanzitutto, nonostante sia in qualche modo coinvolta, non è al corrente dei meccanismi che guidano il tranello. Le conseguenze di tale raggiro sono molto gravi per l’associazione, che da sempre lotta per la fiducia da parte dei cittadini attraverso la continua assistenza ai consumatori.

In attesa di una risposta da parte delle Autorità, gli sportelli dell’UNC sono a disposizione, pronti ad ascoltare reclami e denunce.

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