compagnie aeree

Le compagnie aeree di bandiera di ben 12 Paesi hanno fatto una clamorosa richiesta alla Commissione europea tramite i rispettivi ministri dei trasporti. Le grandi firme dell’aviazione UE hanno chiesto di poter modificare il regolamento per evitare il tracollo finanziario.

In sostanza, le compagnie chiedono di poter erogare voucher per nuovi biglietti aerei anziché rimborsare in denaro i voli cancellati. Una modifica che cambierà forse per sempre i diritti dei consumatori senza che quest’ultimi siano interpellati sull’argomento. Già Ryanair si era accattivata l’antipatia di moltissimi passeggeri optando per prima per l’erogazione dei voucher, ma ora il tutto potrebbe diventare ufficiale.

 

Compagnie aeree: erogare voucher al posto dei rimborsi

Come si legge nella lettera delle compagnie aeree:ora l’obiettivo condiviso dall’Ue e dai suoi Stati membri deve essere di preservare la struttura del mercato europeo dell’aviazione oltre l’attuale crisi,  considerando allo stesso tempo gli interessi e la necessaria protezione dei passeggeri”.

In pratica queste aziende milionarie, alle prese con le regole del distanziamento sui velivoli, hanno chiesto alla Commissione Europea di avere carta bianca nel decidere come trattare i contenziosi con tutti quei passeggeri costretti a terra dalla pandemia da Coronavirus. Secondo i firmatari l’operazione è lecita e giustificabile:regolare il temporaneo rilascio di voucher è possibile e accettabile per i consumatori se sono rispettati alcuni principi chiave: informazioni trasparenti per i passeggeri, non discriminazione, una durata comune della loro validità, massima flessibilità nell’uso e un chiaro diritto di rimborso immediatamente alla fine del periodo di validità nel caso in cui il voucher non venga utilizzato”.

Per ora non si è deciso nulla, ma la Commissione prima di accettare le richieste contenute nella lettera vuole esplorare il modo di garantire il rimborso dei voucher ai consumatori in caso di fallimento delle compagnie che li hanno rilasciati.