Apple e Google: gli sviluppatori testano l’API di contact tracing

Gli sviluppatori hanno la disponibilità di testare direttamente sul campo la nuova API rilasciata da Apple e Google per il contact tracing via Bluetooth

apple google contact tracing

Da oggi l’app Immuni può ufficialmente essere testata. Quella che prima era considerata una semplice idea, ora è realtà. L’app di Apple e Google è ora pubblica sotto la sua versione beta e può essere testata solo dagli sviluppatori, i quali accederanno ai dati bluetooth per il contact tracing. Il contact tracing ora può essere anche detto “exposure notification“, ossia notifica di esposizione. Lo scopo principale di tale app è rilevare, in maniera anonima e sicura, l’istante in cui due smartphone si avvicinano per diverso tempo. Successivamente i dati verranno incrociati e, nel caso in cui sia necessario, gli utenti riceveranno una notifica se sono venuti in contatto con una persona positiva al Coronavirus.

 

Apple e Google: il contact tracing ora può essere testato

Apple e Google hanno anticipato i tempi. Il 10 aprile c’è stato l’annuncio del progetto congiunto tra le due aziende, le API erano previste per metà maggio.

Apple e Google hanno avuto una stretta collaborazione con le organizzazioni sanitarie ed esperti della salute. Apple renderà disponibile la versione beta di Xcode 11.5 con l’API di contact tracing per gli sviluppatori iOS. In più, è in pubblicazione anche la Beta 3 di iOS 13.5, la quale ti fornisce il codice utile per rendere disponibili le applicazioni disponibili utilizzando l’API. Google ovviamente non si è fatta attendere rendendo pubblico il suo aggiornamento beta di Google Play Services. Inoltre ha anche reso disponibili gli strumenti per sviluppatori in modo tale che possono effettuare i test tramite Android Developer Studio.

Le aziende ci hanno tenuto a sottolineare le modifiche che sono state introdotte al programma, rispetto ai primissimi modelli. Inoltre ritiene anche importante continuare a sottolineare che tutti i dati che vengono elaborati sono privati, e non verranno mai condivisi con nessuno. Ulteriori informazioni sull’API di contact tracing saranno annunciate questo venerdì.