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Intercettazioni: come la Polizia può controllare gli italiani

In un’epoca in cui lo smartphone accompagna tutti i nostri spostamenti, è lecito chiedersi se possiamo essere spiati senza saperlo. In realtà l’intercettazione telefonica è un’attività che per essere perseguita deve considerarsi legale e quindi esercitata per le finalità previste dall’art. 266 e seguenti del Codice di Procedura Penale. Affinché possa apparire lecita, l’intercettazione deve poi esser autorizzata dal G.I.P. (Giudice delle Indagini Preliminari) e considerata indispensabile durante la fase investigativa di un caso.

Le intercettazioni telefoniche dunque, non sono così facilmente utilizzate e la loro esecuzione spesso viaggia su di un campo minato: nessuna intercettazione infatti può essere svolta se lede alcune libertà costituzionali come quelle espresse nell’art. 14 e 15 della Costituzione (libertà domiciliare, di comunicazione e di pensiero). Pertanto gli unici organi competenti ad autorizzarle sono il Pubblico Ministero e la Polizia Giudiziaria.

Come avvengono le intercettazioni telefoniche?

A richiedere un’intercettazione telefonica è dunque la Polizia Giudiziaria che si rivolge ai gestori della rete di telefonia

generale RTG o PSTN ( Public Switched Telephone Network)  per ottenere il supporto tecnologico di cui dispone. Gli operatori hanno l’obbligo di duplicare la linea telefonica su cui si intende indagare, indirizzandola al CIT ( Centro Intercettazioni Telefoniche) della Procura della Repubblica. Il tutto in maniera così trasparente da non far percepire nulla all’intercettato.

Legalmente le intercettazioni hanno una durata di circa quindici giorni e solo su autorizzazione del GIP possono essere estese per ulteriori due settimane. Ogni intercettazione è non solo registrata ma anche criptata, in modo da risultare illeggibile da persone terze estranee alle indagini. Le registrazioni legate alle attività di indagine devono essere depositate non oltre i cinque giorni dalla conclusione dell’intercettazione e trasmesse al Pubblico Ministero. Allo stato dei fatti è dunque evidente che se non si ha nulla da nascondere e non sussistono problematiche giudiziarie difficilmente si può essere intercettati.

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Pubblicato da
Redazione