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Amazon avrebbe alzato i prezzi dei propri prodotti, ecco i dettagli

Nelle ultime settimane la pandemia da nuovo coronavirus ha visto lunghe code davanti a tutti i supermercati d’Italia e non solo, le nostre città sono quasi deserte, a circolare sono soprattutto i corrieri.

Quest’ultimi non hanno mai smesso di lavorare, portano a domicilio i nostri pasti e i nostri ordini sulla piattaforma di e-commerce Amazon. Il colosso, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe alzato i prezzi di alcuni prodotti e, non venderebbe solamente quelli di prima necessità. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Amazon alza il prezzo di alcuni prodotti

Durante quest’ultima settimana tutti noi abbiamo piazzato almeno un ordine sulla piattaforma online. Per paura di uscire, è successo anche ad alcuni utenti scettici e detrattori. In Lombardia per esempio, fino allo scorso 4 aprile 2020, nei supermercati non si potevano acquistare pennarelli e altri strumenti per il disegno. I genitori non hanno quindi potuto fare altro che rivolgersi alla piattaforma di Jeff Bezos.

Il sindacalista della Cgil.Filt, Alessio Gallotta, ha raccontato che il magazzino di Milano movimentava a febbraio intorno ai 32 mila colli al giorno, diventati successivamente 40 mila nel mese di marzo

. Questi dati non ci fanno pensare che nel mese di aprile diminuiranno, nonostante il colosso abbia dichiarato di concentrarsi solamente sui beni di prima necessità. Il concetto di essenziale ed indispensabile è ormai soggettivo. In assenza di una lista chiara sui prodotti acquistabili, diventa difficile la scelta per i consumatori.

Per esempio è molto difficile trovare un libro acquistabile, non lo è invece acquistare un sex toys o vinili. Possiamo confermare che al momento è la piattaforma stessa a decidere quali beni vendere e quali no. Moltissimi venditori terzi, presenti sulla piattaforma, nelle scorse settimane hanno alzato i prezzi dei prodotti più ricercati e, fortunatamente la piattaforma ha subito bloccato i loro profili, per evitare che si approfittassero di utenti ingenui. Non possiamo fare altro che attendere una dichiarazione della piattaforma sui prodotti che ritiene indispensabili e quelli che invece, secondo lei, non lo sono.

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Pubblicato da
Veronica Boschi