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La tecnologia all’avanguardia spesso costa molto, non solo da ricercare, ma anche da produrre una volta sviluppata. Huawei lo sa bene. Apparentemente il suo Mate Xs, il secondo smartphone pieghevole introdotto sul mercato, solo nel mese di febbraio gli ha causato una perdita tra i 60 e i 70 milioni di dollari.

Il motivo di questa ingente perdita, come detto, è l’alto costo di produzione unito anche a quello di spedizione. Far arrivare intero e funzionante un dispositivo del genere richiede accortezze extra rispetto a un normale smartphone. In sostanza, alla fine di questo giro, il prezzo di 2.400 dollari risulta essere anche fin troppo basso.

 

Huawei: il gioco vale la candela?

Detto questo, sicuramente Huawei ha messo in conto una perdita del genere. La tecnologia è ancora acerba e puntare sugli smartphone pieghevole è un progetto a lungo termine. Considerato che è passato appena un anno, si può dire che i frutti si vedranno tra un bel po’. I veri profitti si vedranno più avanti quando il costo di produzione e quello di acquisto saranno molto più bassi degli attuali.

Già Samsung sembra essere più avanti in tal senso. Il Galaxy Z Flip ha un prezzo tanto basso rispetto al Galaxy Fold originale. Anche Motorola con il RAZR si è avvicinato molto anche se c’è da dire che quest’ultimo non si può considerare un top di gamma visto il processore alla base.

Tornando a Huawei, l’altro motivo legato a una perdita così alta per un singolo mese deriva anche dagli scarsi ordini dovuti all’emergenza globale. Nel momento in quest’ultima passerà, ci sarà un aumento naturale degli ordini.