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Rete 5G: per quale ragione alcuni pensano che sia pericolosa?

Il progresso tecnologico è inarrestabile. Di questi tempi, l’evoluzione della rete dati ha corso di gran lunga più veloce rispetto a un po’ di tempo fa. Ha condotto alla rapida diffusione della connessione 5G, che già in America è una realtà che si sta consolidando e, in Europa, lo diventa sempre di più. Questa rete, diventerà il nuovo standard è comporterà numerosi cambiamenti, per lo più positivi, come ad esempio una velocità di connessione mai raggiunta fino ad ora, nonché una latenza pressoché pari allo zero. Ma ciò non toglie che molti dubbi siano sorti sull’eventuale pericolo che le radiazioni emesse dal 5G potrebbe comportare.

Rete 5G, ecco perché non bisogna temerla

Tanto per cominciare, non esiste nessuna prova che le radiazioni emesse da questo tipo di connessione siano più pericolose rispetto alle precedenti. Per quanto riguarda l’effettivo aumento dei ripetitori rispetto a questa rete, in realtà questo comporta il vantaggio di una distribuzione più omogenea delle onde

su tutto il territorio e pertanto, migliore. Se il segnale viene distribuito meglio, l’impatto sulle persone diminuisce notevolmente.

È vero che non è possibile, al momento, misurare con precisione la quantità di emissioni a cui siamo esposti. C’è però da dire una cosa riguardo alla quantità massima di radiazioni che è possibile emettere per legge sul suolo italiano. È stato già deciso che per fare spazio al nuovo 5G, verranno gradualmente spenti tutti i ripetitori della rete 3G, da qui al 2022. Niente paura quindi, man mano che le radiazioni di questa rete aumenteranno, quelle della rete 3G andranno gradualmente a diminuire.

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Pubblicato da
Gilda Fabiano