Conto corrente svuotato: si può richiedere il rimborso alla banca

Siamo subissati da messaggi Whatsapp, da email e SMS che ci intimano di accedere al conto corrente direttamente da un link. Ma in caso di truffa le banche ci aiutano.

conto corrente svuotato

Da quando siamo confinati in casa per arginare l’emergenza Coronavirus, la maggior parte di noi consumatori si affida a sistemi come l’home banking. La gestione digitale del proprio conto corrente tramite internet è ormai una prassi comune molto efficace, soprattutto perché consente di effettuare ogni tipo di operazione senza mai recarsi in banca o alla Posta e fare la fila.

Al tempo stesso, tanta praticità non è esente da gravi rischi, soprattutto perché nel web ci sono tantissimi siti fake che possono rubarvi i dati e si sprecano i malware sfruttati dagli hacker per entrare sui vostri home banking indisturbati.

 

Conto corrente svuotato: si può richiedere il rimborso alla banca

Quando purtroppo avviene una violazione del vostro conto, generalmente i risparmi che avete accumulato spariscono in poco tempo. La truffa che porta a scoprire le chiavi di accesso è il solito phishing tramite internet: forse uno dei metodi più efficaci al mondo per imbastire un raggiro.

Spesso siamo subissati da messaggi Whatsapp, da email e SMS che ci intimano di accedere al nostro conto direttamente da un link, quando invece veniamo dirottati su dei siti truffa che imitano alla perfezione le home page delle nostre banche. Ebbene, questa serie di espedienti fa ogni anno milioni di vittime, e per questo alcune associazioni dei consumatori hanno instaurato dei rapporti con le banche per rimborsare le somme sottratte indebitamente ai titolari dei conti correnti.

La stessa Corte di Cassazione ha imputato (con sentenza esemplificativa n. 806/2016) direttamente le banche di non avere gli strumenti adatti alla prevenzione delle frodi sui sistemi di home banking. In generale comunque il rimborso è quasi sempre erogato.Il titolare del conto corrente dovrà semplicemente provare che le proprie credenziali sono state utilizzate in modo illegittimo.

La banca è quasi al 100% responsabile dell’avvenuta truffa, a meno che non dimostri che il dolo è avvenuto per un grave errore da parte del titolare del conto. Caso molto raro.