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Canone Rai: i rimborsi promessi via email non sono veritieri

In un periodo di crisi sanitaria come quello che l’Italia sta passando, doversi preoccupare anche di eventuali truffe risulta essere molto fastidioso e stressante; purtroppo, il lavoro dei cybercriminali non sembra andare in pausa, men che meno ora che può sfruttare tante sospensioni veramente attuate al fine di trarre in inganno quanti più cittadini possibili. Caso supremo che può essere utilizzato come esempio è quello inerente al Canone Rai e al presunto rimborso che tutti dovrebbero ricevere.

Canone Rai: non è vero che è stato abolito, i rimborsi sono solo delle truffe

La truffa del Canone Rai non è nuova: sono già alcuni mesi che essa circola tra le caselle postali degli utenti, ciononostante in occasione della pandemia i cybercriminali l’hanno reinventata. Nei nuovi tentativi di phishing

, difatti, gli utenti sono avvisati della sospensione del canone televisivo a causa del coronavirus e del diritto a ricevere il rimborso di quanto pagato.

Per poter acquisire la fiducia di quante più persone possibili, poi, chi si è occupato di formulare questo inganno ha pensato bene di inserire al suo interno un collegamento molto particolare: un sito copia dell’Agenzia delle Entrate. Davanti a questo è necessario prestare ancora più attenzione poiché, a primo acchito, risulta essere molto verosimile.

Concludiamo rinnovando l’invito a non dare mai retta ad email che promettono rimborsi, regali o qualunque genere di premio senza motivazione o senza comprovata veridicità. Purtroppo una volta caduti nella trappola risulterebbe troppo difficile poter recuperare quanto perduto: prestate attenzione anche ad SMS o telefonate.