Da sempre la depressione è uno dei mali più terribili che affligge la nostra società, con 350 milioni di persone che ne soffrono.

Chi porta con se questo terribile disturbo è costretto ad affrontare ogni giornata come una prova, piegato dall’incolmabile senso di vuoto che non lascia scampo.

I ricercatori e i medici ovviamente cercano da sempre di porre un rimedio, con un mix di sostegno psichico abbinato ad una cura farmacologica, per riuscire a intraprendere un percorso terapeutico atto a migliorare la qualità della vita e portare alla risoluzione del problema.

Da oggi a dare man forte agli psicoterapeuti ci penserà anche il mondo digitale, infatti è in circolo una nuova app che si pone di dare una mano a chi soffre di depressione, Giada.

Un’app per dare supporto a chi soffre di depressione

Giada è la prima app pensata per offrire un supporto costante a chi non riesce a scappare dalla morsa della depressione, fornendo all’utente un aiuto digitale nell’affrontare le piccole (ai nostri occhi) prove giornaliere che la patologia mette di fronte.

A permettere questo è un binomio vincente di informazioni mirate e stimoli motivazionali, per dare una marcia in più all’utente.

Come se non bastasse l’app viene in aiuto anche del medico che ha in carico il paziente, dal momento che fa da ponte informativo tra le parti, poichè fornito di svariate piattaforme che riescono a quantificare lo stato psichico meglio di quanto non riuscirebbe a fare il paziente stesso.

Tale possibilità si realizza mediante questionari che Giada propone all’utente riguardo il proprio umore uniti a piccole prove di autovalutazione, le quali poi, una volta visionate dal medico, lo aiuteranno a modulare il percorso terapeutico.

A tutto ciò si unisce un mini percorso impostato in modalità “Goal setting“, che in linea col percorso psicoterapeutico, permette di impostare degli obbiettivi da raggiungere in campo familiare, sociale, lavorativo e affettivo, in modo tale da fornire uno stimolo ed appagamento al paziente per aiutarlo a riemergere.

Una trovata davvero ricca di potenziale non c’è che dire, dal momento che si configura essere uno strumento prezioso per non far sentire chi soffre di depressione abbandonato a se stesso e aiutarlo a sconfiggere il mostro che ha dentro di se.