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DVB-T2: obbligo per cambio decoder e TV, ma non in questo caso

Con il DVB-T2 si definirà il prossimo step evolutivo della televisione Digitale Terrestre in Italia. Un argomento su cui vi è ancora qualche dubbio da parte dei connazionali. Ad esempio, dovremo cambiare decoder o TV? Sarà necessario l’intervento di un antennista? Ed ancora: c’è un modo per evitare di comprare ulteriori apparecchiature? Ecco tutte le risposte.

 

DVB-T2: questi utenti guarderanno la TV Digitale senza spese

Con la definizione del piano di ammodernamento dell’infrastruttura Digitale Terrestre nel nostro Paese si attuano diversi cambiamenti per la TV. Come prima cosa mutano le frequenze che sui 700 MHz cedono il passo alla rete 5G. Si prevedono frequenze più alte e la possibilità di sfruttare la stessa antenna di sempre per ricevere i canali HD con trasmissioni in codifica H.265.

Ciò cui bisogna prestare attenzione è la compatibilità del decoder

con quello che sta per diventare lo standard definitivo della TV. Se non già previsto, difatti, sarà necessario acquistare un decoder a parte da collegare VIA Scart o HDMI all’ingresso dell’apposita interfaccia TV. Per scoprire se il nostro televisore sia idoneo alla ricezione degli stream in diretta occorre:
  • aggiornare la lista canali dal meni di Sintonizzazione Canali del TV
  • sintonizzarsi su una emittente RAI o Mediaset che espone il logo hD
  • verificare che il programma in onda sia visibile come di consueto

Riuscire a vedere il canale in onda è la prova che il sistema sia già compatibile con il DVB-T2 senza necessità di ulteriori integrazioni esterne. In caso opposto, il costo del decoder si attesta sui 25 – 50 euro con previsto rimborso per chi attesta un reddito ISEE basso.

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Pubblicato da
Domenico