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Canone RAI in abolizione: presunti rimborsi illudono gli utenti

Dei nuovi messaggi di posta elettronica riguardanti un rimborso sono approdati nelle caselle postali di moltissimi cittadini italiani. Durante l’ultimo mese, infatti, la notizia che vedrebbe il Canone Rai apparentemente abolito ha fatto scalpore diffondendosi in lungo ed in largo sul web, portando con sé anche la presunzione di dover ottenere un rimborso. Come già si può immagine, però, tale notizia non è che frutto dell’impaginazione: l’imposta sulla televisione, per essere più precisi,  non è mai stata presa in discussione da chi di dovere e di rimborsi nessuno ha mai fatto cenno.

Cosa implica tutto ciò? Beh, che se si ha ricevuto una email come quella sopra citata, non si è stati altro che coinvolti nell’ennesimo tentativo di phishing.

Canone Rai abolito: ecco la verità

L’incriminato messaggio di posta elettronica ha condotto molti utenti nella sua trappola grazie alla “ventata d’aria fresca” che nessuno si aspettava; rispetto a tutti gli altri tentativi di phishing, questo sul Canone Rai  è stato ideato sotto tutti i particolari includendo al suo interno degli elementi capaci di guadagnare la fiducia delle vittime. Uno ad esempio? Un finto portale dell’Agenzia delle Entrate

in allegato in messaggio.

Visto tale particolarità, ancora una volta con teniamo a ricorrdare alcuni suggerimenti che potrebbero tornare utili in più e più occasioni :;

  1. Il Canone Rai non è una festa di paese, se esso venisse abolito, tutti ne parlerebbero, mittenti nazionali inclusi;
  2. Ogni volta che si riceve una email è sempre bene attendere del tempo necessario per poter rileggerla e controllare ogni dettaglio; prestare particolare attenzione a la veridicità di quanto affermato, l’oggetto e il mittente del messaggio;
  3. Non aprire mai i link senza aver appurato la notizia e soprattutto non fornire mai i propri dati personali a cuore leggero.
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Pubblicato da
Paola Carioti