Molti prodotti di cui vi parliamo sono stati realizzati grazie. Progetti su fondi donati da utenti. Questa pratica di ‘’self-bank’’ per radunare il denaro è detta crowdfunding e oggi vi parliamo della più usata, sopratutto in America ovvero Patreon.

Patreon: ecco come funziona in Italia

Che sia attività, progetto o qualsivoglia obiettivo per raccogliere fondi, questo è uno dei modi più comodi. Patreon offre abbonamenti mensili e si categorizza nella fascia di micro servizio di raccolta.

Molto più frequentemente si collega il nome Patreon ad un artista o categorie che rientrano nei content creato in cui possiamo mettere dentro i videomaker, musicisti, fotografi e tanti altri che si denominano freelance e quindi che hanno bisogno di un’entrata in più per realizzare i loro obiettivi.

La piattaforma è per i freelance dai freelance, infatti è stato creato dall’artista Jack Conte che con l’aiuto del suo socio Sam Yam in meno di soli quattro anni ha raggiunto la cifra di 100 milioni, ovviamente in dollari.

Proprio il dollaro, simbolo di un paese straniero ci ricorda che la piattaforma per valuta e lingua è solo in inglese, non esiste Patreon in italiano e offre tre tagli di piano: la sofferenza è sui moduli di commissione sul totale mensile che varia dal 5 al 12% con i suoi piani Light, Pro e infine Premium.

Se volete avviare un vostro progetto vi consigliamo vivamente questa piattaforma per cui è possibile anche creare più opzioni di donazione degli utenti ai vostri progetti, che ovviamente decidete voi.

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