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Recensione Google Pixel 4 XL

Google Pixel 4 XL è la variante “più grande” dei nuovi top di gamma di casa Google. Come ogni anno l’azienda di Mountain View presenta la sua linea di smartphone premium: prodotti dal design conservatore ma con una grande integrazione fra l’hardware e il software, proprio come la rivale Apple. E’ pur vero che BigG deve rifarsi ad aziende sterne per la scelta dei processori e di altri componenti, ma quello che è l’assemblaggio, la costruzione del device, deriva dalla stessa realtà che crea il software. Di fatto si sa, chi sceglie un Pixel, sceglie l’esperienza “pure Google”, ossia quanto di più vicino c’è al mondo Apple, ma su base Android.

Pixel 4 XL in questo verso, è il vero e proprio rivale di Apple iPhone. Partendo dalla back cover e dalla scelta di incastonare i sensori per le fotocamere, oltre che per la pulizia del software e la cura dei dettagli, lui è l’iPhone del mondo Android. Basterà questa premessa per convincere tutti gli amanti della mela a dare una possibilità a questo gioiellino?

Design ed estetica

Con una dimensione di 160,4 x 75,1 x 8,2 mm di spessore, e con 193 grammi, Pixel 4 XL non è di certo un “mini-device”. Caratterizzato da un ampio e bellissimo display da 6.3 pollici AMOLED, in risoluzione QuadHD, la fruizione di un qualsiasi contenuto multimediale risulta un’esperienza appagante e le immagini sono sempre realistiche, con colori omogenei, saturi al punto giusto e non falsificati da schermi di non buona fattura. A completare il tutto, un refresh rate a 90 Hz che è un vero piacere per gli occhi e fa sembrare il telefono ancora più fluido e veloce.

Il retro di questa variante black è realizzato in vetro lucido, mentre il frame laterale, molto pulito, è in alluminio spazzolato con il dettaglio del tasto per il blocco e lo sblocco del dispositivo color arancione. Anteriormente non presenta notch, ma bordi evidenti che ne celano però la sensoristica. D’altro canto, sulla back cover invece, il comparto fotografico ospita due fotocamere e il doppio flash led. Grande assente la wide-angle, ma ci ritorneremo.

Hardware, connettività e batteria

Connettività al top per un prodotto che si conferma un top di gamma su tutti i fronti. Peccato per l’assenza della dual Sim. Presente A-GPS Glonass, NFC, Bluetooth 5.0. La presenza di una USB di tipo C 3.1 assicura poi elevate prestazioni con i tempi di ricarica, un’ottima gestione della batteria inoltre, che è da 3700 mAh. Su questo elemento dobbiamo soffermarci un attimo.

Sicuramente non abbiamo la durata che potremmo avere con un “battery-phone” come il Mate 20 Pro di Huawei o il P30 Pro, ma non si comporta male. Nei nostri test c’è stato qualche piccolo drain dovuto ad una non precisa configurazione iniziale e ad un uso un po’ troppo attivo del device. Grazie alla batteria adattiva però, il software si è adeguato al sistema e ha consentito una gestione più precisa dei consumi, anche sotto sforzo in fase di gaming.

Nella configurazione da noi in possesso troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 855 (sì, non il Plus, ma il classico), 8 GB di memoria ram e 128 GB di storage interno. So che state pensando e avete ragione. La capienza non è delle migliori, tuttavia con i servizi per il cloud di Google, non risulterà un problema la capienza del dispositivo. Nei giochi la presenza del classico Adreno 640 si fa sentire e anche Asphalt 9 gira senza lag e senza incertezze.

Il software Pure Google

A bordo ovviamente è presente l’ultima versione del sistema operativo di casa Google, Android, nella release 10. Tanti i tool e le chicche sw offerte da BigG, come lo “Squeeze” per richiamare l’assistente vocale, oppure la possibilità di avere i sottotitoli (anche offline) in tempo reale. Molto carina la Motion Sense che ci consente di utilizzare lo smartphone senza toccarlo. La Dark Mode, arrivata poi con Android 10, è bellissima, ed unita agli sfondi interattivi, ci rende il device accattivamente e sexy, nella colorazione total black.

Fotocamere

Pixel 4 XL è il cameraphone. Sì avete letto bene. Solo due fotocamere da di grande qualità: una classica con sensore da 12.2 Megapixel e una tele da 16 Megapixel con aperture focali di f 1.7 e 2.4. Lo sfocato è sempre morbido, preciso, non scontorna male e la pasta d’immagine dei video e delle foto è “reale” e non troppo digitale e artefatta come la concorrenza. I video in 4K fino a 60 fps stabilizzati sono superlativi, ma giudicate voi stessi nella nostra video-recensione.

Conclusioni

Con un prezzo di 899 € sicuramente non è appetibile a primo impatto. Con un design che si fa amare soltanto usando il device, con un comparto fotografico inferiore in termini numerici ma superiore in qualità a tanti smartphone top di gamma e con una perfetta integrazione software-hardware, lui è uno dei prodotti più conservatori ed innovativi al tempo stesso. Vi ricorda qualcuno? Sì, Apple iPhone. 

Google Pixel 4 XL non è forse il prodotto per tutti, ma è il device perfetto per chi, venendo da Apple, vuole provare un’esperienza quanto più simile a quella offerta dalla mela morsicata, rimanendo nel panorama dei servizi Google. Per noi il dispositivo è più che promosso.

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Pubblicato da
Manuel De Pandis