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Facebook: il tema scuro sta arrivando sull’applicazione

Possiamo finalmente annunciarvi che è iniziato il rilascio della modalità scura per l’applicazione del social network Facebook. Dopo mesi di sviluppo e piccoli miglioramenti sta arrivando la Dark Mode anche sulla piattaforma di Menlo Park.

Ormai la Dark Mode è supportata da qualsiasi applicazione e, come ben sapete, permette agli smartphone che montano un pannello OLED di risparmiare moltissima batteria e ottenere una resa migliore dei colori. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Facebook: sta arrivando la Dark Mode

Si tratta di un arrivo molto importante che potrebbe significare l’arrivo di questa modalità anche su WhatsApp, altra applicazione che fa parte del colosso di Mark Zuckerberg, insieme ad Instagram. Quest’ultima vi ricordo che supporta già questa modalità da parecchi mesi. La Dark Mode è infatti diventata una caratteristica fondamentale per qualsiasi applicazione. Il debutto ufficiale è stato sui sistemi operativi Android 10 e iOS 13, che la supportano nativamente.

Il rilascio ufficiale proseguirà per un paio di giorni ma cosa cambierà per gli utenti? a livello di funzionalità niente, tutto quello che era possibile fare prima lo sarà anche dopo il suo debutto. Il vero cambiamento sta nella grafica e nell’interfaccia utente

, il bianco ed il blu, i colori tipici di Facebook, saranno sostituiti dal nero in varie sfumature. La modalità scura permetterà a tutti gli utenti che utilizzano molto la piattaforma di risparmiare la batteria del proprio smartphone con pannello OLED.

La nuova funzionalità viene attivata direttamente a livello server e non c’è quindi bisogno di installare un nuovo aggiornamento. Secondo le ultime indiscrezioni, sono necessari un paio di giorni affinché venga rilasciata a tutti gli utenti. Per utilizzare la Dark Mode è necessario avere uno smartphone che la supporti nativamente. Per attivarla sugli smartphone con versioni antecedenti quelle nominate poco va, è necessario attivare le “opzioni sviluppatore” del proprio dispositivo.

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Pubblicato da
Veronica Boschi