News

Windows 10: ecco i problemi che mettono down il sistema operativo

Windows 10, l’ultima versione del famosissimo sistema operativo offerto da Microsoft, sembrava essersi finalmente lasciato alla spalle il brutto periodo vissuto durante l’utilizzo di Windows 8 e Windows Vista. A quanto pare, però, di recente il colosso di Redmond sta riscontrando dei seri problemi che hanno colpito centinaia e centinaia di utenti del sistema. Secondo quanto riscontrato, infatti, i due update rilasciati nelle ultime settimane sembrerebbero rallentare estremamente i computer dei consumatori a causa di alcuni gravi bug presenti all’interno del codice sorgente. Attualmente gli sviluppatori di Microsoft sono al corrente del problema e, secondo alcune indiscrezioni, pare che una soluzioni sia già stata sviluppata e, molto probabilmente, verrà rilasciata entro la fine del mese. Scopriamo di seguito ulteriori dettagli.

Windows 10: ecco cosa succede se si installano gli aggiornamenti fallati

Gli aggiornamenti da evitare, quindi, sono ben due: il primo KB4512941 ed secondo il KB4515384

. Nel primo caso, quest’ultimo ha completamente bloccato la Windows Sandbox, tutte le connession Remote Desktop e l’assistente vocale Cortana che, se richiamato dal menù a tendina, sovraccarica la CPU del 40% con un conseguente rallentamento del PC

Il secondo update, invece, fu rilasciato lo scorso Settembre con l’obiettivo incrementare la stabilità generale del sistema ma, purtroppo, il risultato ottenuto è stato totalmente un’altro.

Milioni di utenti provenienti da tutto il mondo, quindi, si sono riversati sul web per lamentarsi dei problemi che, a quanto pare, stanno colpendo anche schede di rete e dischi rigidi. Attualmente ad essere maggiormente danneggiate sono le macchine con chipset Intel, mentre MSI e Asus sembrano essere immuni ai bug. Nelle ultime ore è stato però rilasciato l’update KB428435 che promette di risolvere la maggior parte degli errori. Non ci resta che installarlo e sperare che tutto torni come prima.

Condividi
Pubblicato da
Alessandro Caperchio