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Una nuova teoria sulle cause di un’era glaciale rimettono in discussione la storia geologica della Terra. Infatti, un gruppo di scienziati dell’Università di Chicago ipotizza che le glaciazioni possano essere state causate da “una proliferazione del ghiaccio marino” che va a bloccare lo scambio di anidride carbonica con l’atmosfera.

È stato dimostrato che una minore quantità di anidride carbonica riversata nell’atmosfera può aver raffreddato il pianeta, innescando l’era glaciale di 2,5 milioni di anni fa nel Pleistocene. Tale ipotesi, se calata ai giorni nostri, è però di difficile comprensione visto che la formazione di ghiaccio marino è ai minimi storici sulla Terra.

 

Era Glaciale: tra le cause un’esplosione di ghiaccio marino in Antartide

A luglio, infatti, la NASA aveva annunciato che il ghiaccio che circonda l’Antartico aveva toccato un minimo storico, perdendo un’area grande quanto il Messico. Ma questa riduzione del ghiaccio intorno al territorio antartico è avvenuta in soli tre anni, cancellando di fatto oltre 35 anni di aumento costante della superficie.

Tuttavia, cercare di capire la formazione delle ere glaciali in passato potrebbe aiutare gli scienziati a invertire la rotta. Come anticipato, hanno scoperto che lo scambio di gas tra oceano e atmosfera gioca un ruolo importante, così come le simulazioni al computer sostengono che il ghiaccio marino in Antartide cambia la circolazione oceanica del pianeta.

Alice Marzocchi, una delle ricercatrici del team americano, ha dichiarato:quando la temperatura scende, viene rilasciata meno anidride carbonica nell’atmosfera, il che provoca un maggiore raffreddamento. Queste conclusioni coincidono con le evidenze climatiche del passato, come sedimenti, barriere coralline e campioni di ghiaccio antico.”