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Mentre si avvicina l’udienza di Boeing di fronte a due tribunali americani, arrivano nuove importanti rivelazioni sull’incidente in Indonesia dei mesi scorsi. Nello schianto del 737 Max della Lion Air persero la vita 189 persone a causa di un guasto subito dopo il decollo dell’aeromobile.

Venerdì scorso, le autorità indonesiane hanno divulgato i risultati delle indagini sul terribile schianto. Nell’incidente di Giacarta ci sarebbe anche la responsabilità della compagnia, colpevole di non aver effettuato le adeguate verifiche sul velivolo. Questo aveva infatti già dato alcuni problemi nel volo precedente e doveva necessariamente essere fermato.

Incidente Indonesia: le responsabilità dietro al terribile schianto di Giacarta

Il volo Lion Air, operato con un Boeing 737 Max è precipitato lo scorso 29 ottobre subito dopo essere partito dall’aeroporto di Giacarta. Finalmente dopo quasi un anno di studi le autorità indonesiane sembrerebbero arrivate alle reali responsabilità.

Gli investigatori avrebbero prima puntato il dito verso Boeing, la prima responsabile dei difetti di progettazione del 737 Max e successivamente anche sulla stessa compagnia aerea. Il costruttore americano ha almeno 9 diverse responsabilità accertate, tra cui alcuni errori del secondo pilota. Lion Air, come anticipato, avrebbe fatto partire un velivolo che aveva già manifestato avvisaglie poco incoraggianti.

Su quel maledetto volo persero la vita 189 persone e fino ad oggi nessuno ha ancora pagato per i suoi errori. Boeing ha negato fino allo scorso 18 ottobre di essere a conoscenza dei problemi legati al sistema MCAS. Successivamente però avrebbe ritrattato, consegnando alla FAA un verbale del 2016, nel quale Mark Forker, pilota collaudatore, aveva evidenziato un comportamento imprevedibile del 737 Max.

Si complica quindi la posizione della compagnia e della società americana. Oltre alle ingenti perdite economiche del titolo in borsa infatti vanno sommate tutte le richieste di risarcimento e di annullamento ordini che si sono susseguite. Rimaniamo quindi in attesa di conoscere quale sarà la sentenza della Corte e quale sarà il futuro del 737 Max.