News

SIM disattivate da TIM, Wind, Tre e Vodafone: ecco cosa succede

Le SIM di TIM, Wind, Tre e Vodafone smettono improvvisamente di funzionare per un problema noto a pochi. Non si riesce a spiegare perché le tacche spariscano nonostante si sia rinnovata regolarmente la promozione scelta. Sorge un problema dovuto ad una truffa telefonica messa in atto da hacker che cercano di risalire a dati ed informazioni bancari utili ai prelievi da conti correnti e carte di credito/debito e prepagate delle banche più famose. La sicurezza viene messa a dura prova da una strategia di attacco che purtroppo sta dando buoni frutti. Ecco cosa succede.

 

SIM clonate: pericolo per i clienti italiani di TIM, Wind, Tre, Vodafone e Iliad

Il mondo dei social network ha dato una forte spinta al benessere con un sistema di comunicazione ad ampio raggio che tutti noi utilizziamo quotidianamente. La comodità si paga con i soprusi alla privacy che mettono a repentaglio la nostra sicurezza. L’identità personale è ben visibile online, dove non è difficile ricostruire un profilo completo dei contatti. I criminali informatici sfruttano tali opzioni per raccogliere informazioni sensibili da usare per scopi illeciti.

L’ultima trovata dei cyber criminali consiste proprio nel reperire informazioni sulle vittime dei propri raggiri. Si inseriscono nei profili Facebook, Twitter, Linedin, Instagram ed affini con lo scopo di trovare il numero di telefono del malcapitato.

Con in mano l’informazione riescono a clonare la SIM chiedendo un duplicato all’operatore di provenienza. Il gestore non può rifiutarsi e invia una nuova scheda all’hacker disattivando quella dell’ignaro utente. Il supporto, già collegato agli account social e di home banking, viene usato per ottenere i codici di accesso e verifica dell’identità bancaria. Da qui al furto di denaro il passo è breve.

Il nostro consiglio è quello di andarci con i piedi di piombo in merito alla pubblicazione dei propri dati personali online. Ogni informazione è preziosa e rappresenta un rischio per la sicurezza.

Condividi
Pubblicato da
Domenico