Facebook

Il social network Facebook ha recentemente accettato di pagare una cifra come 40 milioni di dollari, circa 36 milioni di euro, per mettere fine a una causa con diverse aziende.

La causa in questione si riferisce ad alcune aziende che avevano acquistato pubblicità sulla piattaforma e successivamente lo avevano accusato di aver gonfiato i dati sulle visualizzazioni delle stesse. Ecco tutti i dettagli.

 

Facebook pagherà 40 milioni di dollari per finire una causa

La piattaforma guidata da Mark Zuckerberg, in seguito alle accuse di molte aziende, di aver gonfiato le visualizzazioni delle proprie pubblicità sul social network, ha negato di essersi comportato scorrettamente, anche se in passato aveva affermato di aver scovato un errore nella formula con cui stimava il tempo medio di visione delle pubblicità di un utente medio. La versione del colosso è che i propri ingegneri non fossero a conoscenza dell’errore in questione, contrariamente a ciò che è stato sostenuto dalle aziende che avevano intentato la causa nel lontano 2016.

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Molte volte, anche quando la questione non riguarda dei colossi come Facebook, i dati delle pubblicità vengono gonfiati per fare in modo di essere pagati di più. La piattaforma, nonostante reputi un errore di calcolo le visualizzazioni riportate, ha sicuramente proposto il proprio spazio pubblicitario ad un prezzo più alto in seguito alle visualizzazioni riscontrate.

Le aziende, da parte loro, possono aver riscontrato un interesse del pubblico molto minore rispetto alle visualizzazioni riportate dalla piattaforma e di conseguenza, hanno voluto intentare una causa contro il colosso. Quest’ultimo per chiudere una volta per tutte la questione, ha deciso di pagare questa somma. Per il momento l’azienda di Menlo Park non ha rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo, ma se dovesse farlo vi terremo sicuramente aggiornati.