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5G: uno studio svela la sua sicurezza rispetto all’attuale 4G

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La rete del futuro si chiama 5G e da Gennaio 2020 potremo usufruirne -gradualmente- in tutto il mondo. Sebbene vi siano già le prime tariffe offerte dagli operatori per il nuovo standard, e così come i primi smartphone che montano il modem che supporta il 5G (LG V50, Xiaomi Mi Mix3, OnePlus 7 Pro, Huawei Mate 20X, etc), la diffusione della nuova connettività richiederà molto tempo.

Ma cosa ci consentirà di fare quest’evoluzione del 4G? Ecco, partiamo proprio da questa domanda. E’ una di quelle questioni di cui tanto si parla nel Web ma presenta un problema alla radice: ovvero che il 5G non è una semplice evoluzione del 4G. Ma facciamo un po’ di chiarezza.

Il nuovo standard per le telecomunicazioni da mobile ci offrirà un nuovo modo di vivere la nostra vita. Sì, non è esagerata come affermazione, e soprattutto, grazie ad essa, sarà possibile rendere “attivi” molti oggetti che oggi sono passivi, e si potranno creare le prime Smart Cities. E qui vi starete chiedendo: ma di cosa state parlando?

Immaginate una casa in cui OGNI elettrodomestico può essere comandato dagli assistenti vocali (Alexa, Google Home, Siri) e ogni operazione effettuata “smart”, abbia tempi di risposta immediati. Ora ampliate il concetto alla città: lampioni, serrande, porte, cancelli, illuminazione, tutto potrà essere comandato da remoto in maniera intelligente e tutto potrà essere personalizzabile. Immaginate di uscire questo Sabato in centro a Lecce e stupirvi di fronte la magnificenza del Duomo illuminato con luci calde e soffuse. Tornateci la settimana seguente, e potreste vedere un Duomo del tutto diverso grazie ad un diverso gioco di luci (magari color rosè) con in sottofondo una canzone di John Coltrane (che esce da speaker posti all’interno della piazza) che rende l’atmosfera ancora più romantica e calda.

Ma questo appena descritto non è che la punta di un iceberg. Pensate alle autovetture a guida realmente autonoma, oppure alle fabbriche in cui si potranno comandare i robot da remoto senza lag o errori di alcun tipo, o in ambito medico: un chirurgo potrà operare a distanza di 1000 km in “real time”. Quante vite si potrebbero salvare.

La tecnologia è bella se migliora la nostra vita, e sicuramente, la trasformazione del nostro mondo in uno scenario “futuristico”, in cui tutto sarà comandato via App o mediante la voce, permetterà una vita migliore anche a molte persone che non hanno la possibilità di muovere il corpo o di interagire con ciò che gli circonda.

Il 5G grazie alle sue tre caratteristiche fondamentali (la bassa latenza, l’ultra-velocità e l’iper-connettività fra device) non potrà che portare benefici.

5G: c’è sempre un “MA”

Tutto questo parlare di “connessioni, casa domotica, città smart” avrà sicuramente scaldato gli animi dei sostenitori dei pericoli del 5G. Vi possiamo dire che lo capiamo: sul Web è molto facile confondersi e prendere una notizia per vera quando in realtà è palesemente una delle cosiddette “fake news

“.

Capita a tutti, dal singolo utente alla grande testata giornalistica. Molti ci sono cascati a riguardo, nessuno escluso. Tuttavia vi invitiamo a non prendere per vera ogni informazione che si può leggere sul Web, di verificare sempre l’attendibilità delle fonti e a farvi un’opinione vostra personale, senza farvi coinvolgere. Il nostro scopo non è quello di convincervi della bontà e della sicurezza del 5G, ma di informarvi sulle potenzialità così come dei rischi, qualora dovessero presentarsi. A sostegno di ciò, vi lasciamo il link alla nostra intervista fatta al vice-presidente di Qualcomm, azienda leader nel settore dei processori per device mobili, Dino Flore.

Molte persone sono terrorizzate dagli ipotetici rischi che le onde elettromagnetiche del 5G potranno avere sul corpo umano. Su questa tematica si è letto di tutto: il 5G viene utilizzato dagli “illuminati” per controllare le menti umane, il 5G ucciderà tutti gli uccellini e gli alberi sui quali non potranno fare più il nido. Oppure ancora: il 5G è un’arma di distruzione di massa ed è stata realizzata dagli alieni per sterminare il genere umano.

Scherzi a parte, qualora voleste farvi una risata, eccovi un articolo molto interessante su tutte le fake news presenti sul Web che hanno come tema: la nuova connessione da mobile.

5G: ci saranno nuove bande di frequenza

Sì, il 5G avrà nuove bande, pertanto non bisogna preoccuparsi delle onde elettromagnetiche. Avremo ben tre differenti tipologie di bande di frequenza a seconda dei luoghi in cui ci troveremo. Le celle saranno piccolissime e saranno situate ogni 100/200 metri, pertanto non vi sarà la grande “invasione” di onde, come le abbiamo ora con il 4G.

Vi saranno le bande 700, che serviranno per ampi spazi affollati come aeroporti, stazioni, treni. Adatte all’alta velocità e ai luoghi affollati e pieni di diverse bande legate agli aeromobili, treni e quant’altro. Stabilità e velocità saranno le caratteristiche principali di questa banda.

Avremo le onde millimetriche, capaci di penetrare dentro i luoghi, con una velocità elevata ma soprattutto una latenza tendente allo 0. Pensiamo alle Smart Home o ai luoghi privati. Infine la banda intermedia servirà per tutti quegli ambienti così diversi fra loro ma anche molto affollati come uno “shopping mall“.

5G: ma concretamente, che rischi ci saranno per l’uomo?

L’AIRC ha affermato che l’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche per l’uomo potrebbe comportare in una remota possibilità il rischio di una patologia tumorale. Questo è quanto è emerso in uno studio del 2011, tuttavia al momento non è stata trovata una vera e propria corrispondenza fra l’assorbimento delle frequenze per il corpo umano e il rischio cancerogeno. Sicuramente grazie alle nuove bande avremo onde meno aggressive di quelle del 4G, anche per la presenza più omogenea di celle nel Paese. Restate connessi con noi per scoprire sempre le ultime novità e i prossimi aggiornamenti in merito.

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Pubblicato da
Manuel De Pandis