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Ancora una volta su Apple aleggia un nuvola carica di pioggia. A questo giro però il pericolo è un qualcosa di diverso dal solito ovvero un’indagine da parte della FCC concentrata esclusivamente sugli iPhone 7. La motivazione di questa causa non è il furto di un brevetto o di una tecnologia, ma il superamento delle soglie considerata di sicurezza per quanto riguarda le radiazioni emesse. Secondo un documento questo modello ha superato del doppio la quantità di radiazioni che la società aveva fornito inizialmente.

Secondo il sito web della FCC, ben quattro unità di questo iPhone hanno superato il limite considerato inviolabile; nel momento in cui lo supera al modello non viene permessa la vendita. Nei diversi test dell’ente governativo statunitense l’iPhone 7 ha superato il limite di 1,6 watt di radiazioni in due dei quattro test chiave. La scoperta in realtà è stata fatta dal Tribune che ha ricevuto delle rassicurazioni da Apple le quali però si sono rivelate errate.

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Apple e le radiazioni degli iPhone 7

Secondo la compagnia statunitense esistono nel modello dei sensori che se attivati riducono la potenza e quindi le radiazioni emesse. Apparentemente secondo il Tribune anche dopo averli attivati questa riduzione non è avvenuta. In risposta, una seconda, Apple ha affermato che i test erano inaffidabili in quanto le procedure non erano confermi a quelle solite.

La dichiarazione: “I test erano inaccurati a causa della configurazione del test non conforme alle procedure necessarie per valutare correttamente i modelli di iPhone. Tutti i modelli di iPhone, incluso iPhone 7, sono completamente certificati da FCC e in ogni altro paese dove viene venduto l’iPhone. Dopo un’attenta revisione e successiva convalida di tutti i modelli di iPhone testati nel rapporto (Tribune), abbiamo confermato di essere conformi e di rispettare tutte le linee guida e i limiti di esposizione applicabili.”