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L’attenzione mediatica e scientifica che Marte sta ricevendo negli ultimi mesi è senza precedenti, soprattutto alimentata dal fatto che il pianeta rosso nasconde grandissime quantità di acqua ghiacciata. Infatti, il sottosuolo e i poli di Marte sono ricchissimi di acqua grazie alle conferme giunte dalla NASA tramite i dati raccolti dal radar italiano Sharad.

Conoscere l’esatta consistenza e posizione dei bacini idrici risulterà determinante per il successo delle future missioni spaziali e, perché no, della colonizzazione del pianeta. In più, sembra che nel 90% dei casi il ghiaccio potrebbe esser composto da acqua pura pronta all’uso. Ma anche le profondità del Pianeta Rosso sarebbero ricche di ghiaccio, così come sono state individuate sotto la superficie.

 

Marte: acqua in un cratere del Polo Nord

Prima di pensare a una possibile missione con equipaggio verso Marte, ESA e NASA continuano a raccogliere informazioni utili. Il protagonista delle ultime osservazioni è senza dubbio il cratere di Korolev, situato vicino al polo nord, caratterizzato da un gigantesco lago interno che potrebbe assicurare 2.200 chilometri cubi di acqua ghiacciata.

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Attraverso un comunicato stampa viene spiegato il fenomeno:l’acqua ghiacciata è il risultato di un interessante fenomeno noto come trappola fredda. Il fondo del cratere è profondo circa 2 chilometri sotto al bordo del cratere. Le parti più profonde gelano l’aria soprastante, e intrappolano l’aria che si raffredda e affonda verso il centro del cratere, creando uno strato di aria gelida che si trova costantemente sopra il ghiaccio stesso. Questo strato di aria ghiacciata si comporta come uno scudo che consente al ghiaccio di rimanere stabile, che non si riscalda e non si fonde mai”.

Gli scatti del cratere provengono dalla sonda Mars Express, una missione del 2003 simbolo dell’impegno europeo nella corsa allo spazio.