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Le radiazioni emesse dagli smartphone rappresentano spesso una variabile da tenere in considerazione in fase di acquisto. Ultimamente si sta parlando molto di questa problematica, in alcuni casi associata all’uso della nuova tecnologia di rete 5G. Una serie di produttori abbastanza lunga è stata quindi colpita da un polverone che ha però alla sua base diverse fake news.

In particolare le aziende che sarebbero state attaccate da questa battaglia mediatica sarebbero Xiaomi, Huawei, Oneplus e Apple. Le aziende in questione, per pura coincidenza sono proprio quelle che dominano il mercato in svariati paesi al mondo.

Radiazioni smartphone: vediamoci chiaro, qual’è la verità?

In questi giorni sarebbe apparsa nuovamente in rete un importante statistica pubblicata tempo fa da Forbes e Statista. Questa conterrebbe la lista dei dispositivi con i più alti valori SAR e quindi dei più rischiosi per la nostra salute. Le informazioni divulgate sul web risulterebbero però vere solo in parte, attaccando Xiaomi, Huawei, Oneplus e Apple con argomentazioni spesso inutili. Sono infatti moltissimi i particolari omessi da queste news.

Il primo aspetto da tenere in considerazione osservando la lista è che nessuno dei dispositivi dei produttori menzionati eccede il limite di 2W per chilogrammo. Tale numero rappresenta infatti la soglia massima di radiazioni che l’uomo può sopportare senza rischi per la salute. Risulta inoltre chiaro che l’emissione di uno smartphone non può essere minimamente paragonabile ai raggi X o Gamma. Questo implica che non ci sia il rischio di nessuna mutazione del DNA.

Le conseguenze riportate sono quindi erronee, anche se ovviamente ci sentiamo di consigliarvi di utilizzare lo smartphone con le cuffie. Tra le altre accortezze bisognerebbe evitare di esporre i genitali a radiazioni prolungate e di fare attenzione al tipo di utilizzo che fate con il vostro dispositivo. DI seguito vi lasciamo ugualmente la lista a cui abbiamo fatto riferimento.

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