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Sony crea il primo condizionatore portatile che si indossa

In questi giorni di estremo caldo affrontare le giornate lavorative a volte diventa impossibile, soprattutto se siete un professionista costretto a indossare abiti formali da lavoro per incontrare dei clienti. Stessa cosa se vi capita il malaugurato invito di un matrimonio in pieno agosto, evento che vi obbliga a indossare giacca e cravatta con più di 30° C: in vostro aiuto arriva Sony con Reon Pocket, il primo condizionatore portabile e indossabile.

Una soluzione innovativa proposta dalla casa giapponese dalle dimensioni di un piccolo portafogli. L’unico prerequisito per usare Reon Pocket è l’uso di una maglietta ad hoc fornita da Sony: questa è dotata di alloggiamento per il dispositivo dietro al collo, tra le spalle, ed è in grado di refrigerare tutto il tronco del corpo. Reon Pocket è dotato di connessione Bluetooth e si può quindi controllare agevolmente tramite un’app, disponibile sia per iOS che per Android.

Secondo i test portati a compimento da Sony, questo device indossabile è stato in grado di abbassare la temperatura corporea fino a un massimo di 13° C

in estate, alzandola al contrario di 8° C con un clima freddo.

 

Sony Reon Pocket: il condizionatore portatile che si indossa

Il progetto di Reon Pocket è per ora in fase di crowdfunding sul sito First Flight, e il prodotto sembra inizialmente destinato al solo Giappone. Inoltre, dai pochi dati intelligibili attraverso le didascalie in giapponese, Reon Pocket pesa appena 85 grammi, ha una batteria che dura 24 ore e si ricarica in due ore tramite attacco USB-C. Dovrebbe essere disponibile in due versioni, una standard e una lite la quale avrà un prezzo più contenuto e ma si potrà impostare solo manualmente.

A 20 giorni dalla fine del progetto in crowdfunding, Sony ha già raggiunto il 48% della cifra necessaria alla sua realizzazione e, se tutto va bene, il mini condizionatore dovrebbe debuttare sul mercato a partire da marzo 2020.

I prezzi sembra che varino da circa 116 a 176 euro. E voi che ne pensate? Lo vorreste in Italia?

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Pubblicato da
Flavio Mezzanotte