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Gli incidenti avvenuti nei mesi scorsi in Etiopia ed Indonesia hanno scosso il mondo a causa dell’elevato numero di vittime. A causa di un malfunzionamento nel sistema anti-stallo del Boeing 737 Max sono infatti morte 346 persone. Le informazioni su queste due tragedie sono circolate in maniera più o meno corretta su ogni canale di informazione, dalla televisione al web.

E’ stato quindi confermato che la causa determinante dello schianto risiede nel sistema MCAS. Il “Manouvering Characteristics Augmentation System” si era infatti reso necessario a causa di alcune modifiche apportate all’aeromobile rispetto alla precedente versione. La versione Max differisce infatti dal Boeing 737 per il posizionamento dei propulsori. Per esigenze di spazio e bilanciamento infatti questi sono stati alloggiati più in alto del profilo alare. Soluzione ben differente da quella adottata dall’eterno rivale Airbus A320Neo.

Questa variazione nel baricentro causa però alcuni effetti collaterali in condizioni di spinta massima, avvicinando pericolosamente l’incidenza dell’aeromobile a quella di stallo. Per assolvere al compito di riportare il muso in posizione di sicurezza si è scelto di utilizzare il sistema MCAS, abilitato sui velivoli poco prima di Ottobre 2018 e del suo fatale incidente. Lo schianto è avvenuto per una serie di errori di misurazione nei sensori della fusoliera, trasmessi poi al computer che ha operato una manovra errata.

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Boeing 737 Max: mesi difficili per il produttore americano

I mesi successivi agli incidenti sono stati molto complicati per Boeing. L’azienda si è vista annullare una serie di ordini oltre a ricevere svariati mandati di comparizione dai familiari delle vittime. Oltre alle ingenti perdite in borsa infatti si è aggiunto il ricco risarcimento per le famiglie dei passeggeri.

Una volta che finalmente sembravano risolti tutti i problemi e i Boeing 737 Max a lungo bloccati erano pronti a tornare a volare si sono scoperti una serie di ulteriori problemi. La progettazione delle ali sarebbe infatti sbagliata. Nello specifico le lamelle presenti tra la fusoliera e le stesse non sarebbero in grado di resistere ad un particolare tipo di sollecitazione.

Questo apre ovviamente tutta un’altra serie di dubbi e supposizioni. Inoltre il chip relativo alla stabilizzazione sarebbe in molti casi difettoso, necessitando la sostituzione immediata. La serie di problematiche legate a questo aeromobile ha spinto compagnie come Ryanair a modificarne il nome in 737-8200.