bankitalia lotta riciclaggio

Bankitalia e Agenzia delle Entrate hanno deciso di lottare strenuamente per la riduzione dell’evasione fiscale e del riciclaggio di denaro sporco. Verranno controllate tutte le movimentazioni dei conti correnti bancari e postali con ritiro di contanti superiore a 1.000 euro.

A settembre 2019 entrerà infatti in vigore la legge che prevede per banche, poste e intermediari finanziari di segnalare all’Ufficio Informazioni Finanziarie (UIF) di Bankitalia tutti i prelevamenti superiori a 10.000 euro, anche quelli frazionati in più operazioni.

Le comunicazioni di banche e poste saranno elaborate dall’Agenzia delle Entrate attraverso lo strumento inaugurato con la GdF chiamato Superanagrafe. In questo modo verranno intensificati in controlli alla lotta dell’evasione fiscale, impedendo di fatto che il denaro contante possa essere finalizzato a infarcire le attività illecite. Allo stesso tempo, il Governo sta lavorando per creare delle misure di intervento per smascherare il denaro sporco sepolto nelle cassette di sicurezza.

 

Conti Correnti e Fisco: tracciati tutti i movimenti superiori ai 1000 euro

La Banca d’Italia potrà comunque segnalare all’Agenzia delle Entrate la lista dei nominativi “sospetti” anche di evasione fiscale in base alle informazioni ricevute. Il conto corrente diventerà, pertanto, un sorvegliato speciale e non più uno strumento per conservare i propri risparmi da occhi indiscreti. Le banche segnaleranno per via telematica tutti i movimenti sospetti fornendo dati quali:

  • la data dell’operazione,
  • l’importo,
  • la causale,
  • la filiale e
  • i dati identificativi del cliente.
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Tuttavia molti cittadini avranno di che lamentarsi per queste misure sempre più restrittive, soprattutto in un Paese come il nostro dove l’utilizzo del denaro contante non è mai tramontato. In altri Stati europei non c’è questo problema per due motivi: si usano molte più carte di credito e si percepisce come positivo il correttivo del proprio Stato. In Italia invece, troppa vigilanza ci fa sentire oppressi, ma da noi l’evasione fiscale e la circolazione di denaro sporco sono divenute grottesche che non riusciamo più a nascondere all’Europa.