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Dal 2020 si pagherà con Facebook Coin: la criptovaluta di Zuckerberg

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Mark Zuckerberg vuole farci dire addio alle banconote, alle monete e anche alle carte di credito. Il CEO di Facebook, Instagram e Whatsapp vuole creare la sua personale moneta virtuale da usare sui suddetti social (inizialmente). Soltanto in seguito la vorrebbe applicare a tutti i servizi quotidiani.

Il Financial Times afferma che la società di Zuckerberg stia lavorando con le autorità che si occupano della pecunia a Washington per ottenere il “lasciapassare” per la creazione della Facebook Coin, ovvero la cripto-valuta del gruppo del fondatore dei Social.

Altri nomi ipotetici sono: GlobalCoin e Libra. Sarà una moneta virtuale che si interfaccerà con una reale, come i dollari oppure l’Euro. Inizialmente sarà impiegata per effettuare pagamenti sulle piattaforme Social come Facebook o Instagram, con account associati a veri e propri conti correnti.

La data di arrivo nel mercato globale è fissata al 2020 e si ipotizza che provocherà un effetto baraonda nel “fintech“: già soltanto nel 2018 i pagamenti avvenuti digitalmente o su Internet hanno raggiunto i 2,8 miliardi di dollari.

Quali sono i vantaggi di Facebook Coin?

Il vero vantaggio di questa idea sta nei numeri. Parliamo di oltre 2,4 miliardi di utenti su Facebook, un miliardo su Instagram, più tutte le persone che chattano su Whatsapp o Messenger. L’effetto ipotetico che si potrebbe avere, sarebbe simile a quello avvenuto con PayPal.

Considerando che Facebook è il social degli over 30, Instagram invece la piattaforma per i più giovani, oltre che per le aziende, il 22% della pubblicità digitale passa dalle due piattaforme. Basta pensare a tutte le offerte e promozioni che Zuckerberg potrebbe fare con le aziende, qualora decidessero di usare la Facebook Coin.

In molte zone del mondo infine, ci sono milioni di persone che non possiedono un bancomat oppure una carta di credito, senza le quali non possono pagare senza i contanti, non possono effettuare acquisti online o are abbonamenti virtuali. In India si contano più di 190 milioni di persone e in Cina altrettante e poco più.

Se entrasse in vigore la criptovaluta di Facebook sarebbe l’ulteriore conferma dello strapotere di Zuckerberg e dei suoi social, ma assicurerebbe al fondatore un’ulteriore sicurezza in più occupando un fetta di mercato importante e avendo così una porta aperta nel settore economico qualora un domani i social sparissero dalla circolazione.

L’unico vero pericolo per la futura bitcoin del colosso americano sono gli utenti, che dopo i recenti scandali in tema di sicurezza e di affidabilità, non saranno facile da convincere per utilizzare la nuova valuta.

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Pubblicato da
Manuel De Pandis