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Diesel contro elettrico: risultati inattesi nel confronto delle emissioni

Auto diesel o veicolo elettrico? La questione è decisamente controversa. Da un lato vi sono soluzioni la cui affidabilità è stata provata da anni di esperienza, dall’altro una tecnologia nuova che promette di ridurre le emissioni semplificando al contempo la nostra vita. Le argomentazioni non concordano con i nuovi fatti che prenderemo in esame quest’oggi.

 

Diesel ed elettrico: sfida ad armi impari

Le vetture Diesel godono di una tecnologia meccatronica ormai rodata. Non è difficile trovare stazioni di rifornimento e gli interventi di manutenzione periodica sono agevolati dalla presenza di numerosi punti di intervento. Offrono il giusto compromesso tra consumi ed emissioni di biossido di carbonio restando entro i limiti imposti dalla normativa con l’ultima revisione Euro 6 e versioni successive.

Ma se da un lato abbiamo l’affidabilità dall’altro abbiamo l’incertezza di un sistema ancora troppo prematuro per accertare la sua solidità. I punti di ricarica elettrici sono pochi e dislocati a chilometri di distanza gli uni dagli altri. Oltretutto la durata media di un pacco batteria non va oltre i 10 anni e, sulla base di tali considerazioni, si assiste ad un incremento degli agenti inquinanti rilasciati nell’atmosfera. Non sembra plausibile ma i resoconti forniti dagli analisti del Ces-Ifo di Monaco di Baviera avvalorano questa tesi. Tra l’altro, si affiancano ai report già concessi dal CNR che non descrivono una situazione ideale.

 

Confronto Mercedes C220 vs Tesla Model 3

Stando a quanto rilevato dal nuovo rapporto sembra proprio che un’auto elettrica inquini più di una controparte diesel di nuova generazione. I test di confronto condotti mettendo in relazione una Mercedes C220 con una Tesla Model 3 non lasciano dubbi. La berlina tedesca produce 141 grammi di biossido di carbonio per chilometro. Una Tesla Model 3 molti meno, ma ribalta la situazione in chiave produzione, dove le emissioni industriali generano tra 155 e 180 grammi di biossido per chilometro.

La situazione descritta al paragrafo precedente offre solo una stima sul livello degli agenti inquinanti. In realtà si considera una situazione ideale con percorrenza media annuale di 15.000 Km ed una durata dei supporti pari a 10 anni. Variazioni negative fanno lievitare il dato sulle emissioni decretando un risultato poco confortante per chi sta decidendo di virare verso l’automotive elettrico.

Con ogni probabilità avremo bisogno di molto più tempo prima di concretizzare un’azione che attenui radicalmente il livello di biossido nell’aria. La fase di progettazione necessita di opportune modifiche. Per il momento la situazione è questa. Voi che ne pensate al riguardo? Lasciateci pure un vostro commento mentre scoprire i 15 optional più ricercati dagli italiani.

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Pubblicato da
Domenico