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4G un disastro: scoperte 36 nuove vulnerabilità Tim, Wind, Tre e Vodafone

Siamo tutti in pericolo nell’usare la rete 4G, ma questo lo sapevamo già da un po’. Ora però c’è davvero di che preoccuparsi, poiché un team di ricercatori oltre a quello USA ha scoperto 36 nuove vulnerabilità nei protocolli di sicurezza della rete più usata al mondo. All’interno del Korea Advanced Technology, si sono evidenziate problematiche che, come ci rivela lo studio, potrebbero mettere in serio pericolo la vita quotidiana degli utenti, i loro dati personali e i conti bancari, le chat e tutti il loro essere digitale.

Un hacker con le giuste informazioni potrebbe dunque:

  • Disattivare le base station degli operatori di telefonia;
  • Modificare il flusso del traffico dati;
  • Inviare SMS falsi;
  • Disconnettere gli utenti dalle reti per riconnetterli su altre create ad hoc.
  • Rubare le identità degli utenti.

 

Rete 4G sotto attacco: le vulnerabilità su Tim, Wind, Tre e Vodafone

Queste sono solo alcune delle operazioni possibili per un hacker. Delle 36 falle su rete 4G LTE scoperte con la tecnica fuzzing

, tante rappresentano un possibile pericolo per i numerosissimi consumatori. Nell’immagine sopra potete comprendere il funzionamento del LTEFuzz per mettere sotto esame i protocolli di sicurezza del 4G.

Questo strumento è solo uno degli ultimi ritrovati per scoprire le falle del 4G, ma in passato erano state già evidenziate da altre ricerche. Già nel 2008 c’erano state le prime avvisaglie, confermate poi nel 2018 dal team americano. Il vero salto nel buio ci sarà poi con la rete 5G, dove tanti pensano (sperano) che tutti i problemi di sicurezza vengano azzerati, ma in realtà non ci sono certezze.

È forse ora che i Governi mondiali, gli operatori di telefonia mobile e i gestori delle infrastrutture di rete si mettano a tavolino per risolvere il problema. Se ciò non fosse, significa che c’è un disegno voluto e che l’utilizzo della rete internet rimarrà sempre un’incognita per la privacy, i conti bancari e le identità digitali delle persone.

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Pubblicato da
Flavio Mezzanotte