News

Radiazioni e valori SAR: ecco gli smartphone Android più pericolosi

Con le radiazioni non c’è nulla da scherzare e a confermarlo sono i migliori studi sulla salute. A quanto pare, infatti, alcuni smartphone, sembrano superare i valori standard sopra i quali la nostra salute potrebbe essere a rischio.

Sono molteplici gli smartphone pericolosi, in particolare quelli Android come Xiaomi, Huawei e OnePlus. A partire dagli inizi di febbraio, è stata resa nota una nuova lista degli smartphone a rischio e di quelli sicuri. Scopriamo di seguito i dettagli.

Radiazioni e valori SAR: molto male Xiaomi, Huawei e OnePlus

Secondo alcuni studi fatti, pare che diversi smartphone emettano un livello di radiazioni abbastanza alto. Ecco di seguito la lista di quelli più pericolosi:

Smartphone pericolosi per la salute

  1. Xiaomi Mi A1 – 1,75 W/kg
  2. OnePlus 5T – 1,68 W/kg
  3. Xiaomi Mi Max 3 – 1,58 W/kg
  4. OnePlus 6T – 1,55 W/kg
  5. HTC U12 Life – 1,48 W/kg
  6. Xiaomi Mi Mix 3 – 1,45 W/kg
  7. Google Pixel 3 XL – 1,39 W/kg
  8. OnePlus 5 – 1,39 W/kg
  9. iPhone 7 – 1,38 W/kg
  10. Sony Xperia XZ1 Compact – 1,36 W/kg

Come si può notare, nei primi posti della classifica abbiamo i device di casa Xiaomi, OnePlus e Huawei che, a quanto pare, risultano essere i più pericolosi. Inoltre non manca all’appello neanche Apple con il suo, ormai datato, iPhone 7.

Decisamente meno pericolosi, invece, sono gli smartphone di LG, Samsung e Nokia. Ecco di seguito la lista dei terminali sicuri:

Smartphone innocui per la salute

  1. Essential PH-1 – 0,28 W/kg
  2. LG Q6/Q6+ – 0,28 W/kg
  3. HTC U11 Life – 0,28 W/kg
  4. Samsung Galaxy S8+ – 0,26 W/kg
  5. Samsung Galaxy S7 edge – 0,26 W/kg
  6. Samsung Galaxy A8 – 0,24 W/kg
  7. LG G7 – 0,24 W/kg
  8. LG G6 – 0,235 W/kg
  9. Nokia 6 – 0,207 W/kg
  10. Samsung Galaxy Note 8 – 0,173 w/kg
  11. ZTE Axon Elite – 0,17 W/kg

Ovviamente chiunque sia in possesso dei dispositivi citati nella lista dei pericolosi, non è assolutamente in pericolo di vita ma, è buona norma, utilizzare degli accorgimenti per limitare i danni come ad esempio evitare il contatto prolungato con alla testa e le zone intime.

Condividi
Pubblicato da
Alessandro Caperchio