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I cambiamenti 2G, 3G e 4G negli anni tra le reti Vodafone, TIM, Wind e Tre

Le reti mobili di Vodafone, TIM, Wind e Tre hanno di certo rivoluzionato la modalità d’uso del cellulare, e gli standard di telefonia mobile che si sono succeduti negli anni hanno contribuito a delineare i confini entro i quali alcune esperienze – operazioni ed azioni – erano possibili, ed altre no. Le compagnie telefoniche dispongono, solitamente, di tre trasmettitori per ciascuno dei tre standard più utilizzati, ovvero il 2G, il 3G ed il 4G (e presto sarà disponibile anche quello per il 5G), offrendo un buon livello di copertura su tutto il territorio italiano. Ma cosa cambia, nello specifico, tra i diversi standard di rete mobile?

Reti Mobili: cosa è cambiato negli anni tra le reti Vodafone, TIM, Wind e Tre?

Con ,2G’ si è soliti indicare le tecnologie di seconda generazione, lanciate sul mercato nel 1991 con l’introduzione dello standard GSM da parte della compagnia finlandese Radiolinja. Si tratta di una tecnologia che, seppur ampiamente superata, è ancora presente su molti dispositivi, ed è particolarmente adatta per coloro che non navigano in rete dal proprio smartphone e che, al contrario, utilizzano tale dispositivo solo per inviare messaggi ed effettuare telefonate. Il 2G si è negli anni evoluto nella rete GPRS prima, raggiungendo una velocità massima di 70 Kbps, e nell’Edge poi, uno standard decisamente più veloce, che è riuscito a raggiungere una velocità massima di 170 Kbps, permettendo una – seppur lenta – navigazione in Internet da mobile.

Con il passaggio al 3G facciamo riferimento ad una connessione più veloce rispetto a quella 2G, 

e che pertanto ci permette di parlare di una autentica esperienza di navigazione in Rete da mobile. Il 3G, infatti, con una velocità pari a 384 Kbps, non solo consente di navigare in Internet più rapidamente, ma permette anche di scambiare e scaricare foto e video, ascoltare musica o guardare video in streaming, ma a bassa risoluzione. Anche la rete 3G di Vodafone, TIM, Wind e Tre si è evoluta negli anni: il 3GH ha registrato una velocità massima di connessione pari a 5,7 Mbps, mentre la 3G H+, ha raggiunto una velocità di 42,2 Mbps.

Nell’ambito della telefonia mobile, con il termine 4G si indicano le tecnologie e gli standard di quarta generazione successivi a quelli di terza generazione. Grazie alle velocità garantite dalle reti Vodafone, TIM, Wind e tre, il 4G permette di guardare contenuti in streaming in alta qualità, scaricare applicazioni o comunque file di dimensioni elevate, effettuare videochiamate ed usufruire di altri servizi multimediali al massimo delle possibilità. Il 4G, infatti ha raggiunto una velocità pari a 326,4 Mbit in download e 86,4 Mbit in upload, mentre la rete LTE+ promette addirittura di toccare i 500 Mbit/s.

Con l’abbreviazione ,5G‘, invece, s’intende la quinta generazione di comunicazioni mobili cellulari il cui debutto mondiale è previsto per il prossimo anno. Il 5G dovrebbe garantire una velocità cento volte più alta rispetto allo standard 4G, una latenza ridotta al minimo, risparmio energetico, una generale riduzione dei costi, una maggiore capacità del sistema e connettività massiva dei dispositivi.

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Pubblicato da
Raffaella Papa