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Apple deve pagare a VirnetX ben 440 milioni dopo la sentenza dichiarata dalla corte d’appello che vede come vincitore la holding company, secondo quanto riferito da Reuters.

La Corte d’appello statunitense per il Circuito Federale ha smentito oggi l’appello per un verdetto del 2016, che vede vincere VirnetX per un risarcimento di 302 milioni, che sono aumentati a 439,7 considerando i danni e gli interessi calcolati durante i nuovi processi.

VirnetX ha citato in giudizio la società di Cupertino nel 2010, accusando le funzionalità di FaceTime e dichiarando che la società ha violato i brevetti detenuti dalla società. Le due aziende hanno combattuto in tribunale da allora, e Apple nel 2017 ha dichiarato che avrebbe fatto appello alla sentenza finale arrivando a 440 milioni.

 

La società non è accusata solo di questo

In un caso a parte che non è stato ancora risolto, VirnetX ha ricevuto ulteriori  502,6 milioni da Apple dopo che un tribunale ha rilevato che le funzionalità FaceTime, iMessage e VPN on Demand di Apple violano quattro brevetti relativi alla sicurezza delle comunicazioni.

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La società in totale deve VirnetX 942 milioni, ma è probabile che continui a combattere entrambe le sentenze, in quanto i brevetti in questione sono stati dichiarati non validi da un tribunale separato. Apple ha detto che è delusa dalla sentenza e che farà nuovamente appello.

Allo stato attuale, la società sta affrontando diversi scontri, come la causa sui brevetti tra Apple e Qualcomm. Recenti sviluppi confermano che i tribunali cinesi di Fuzhou e i tribunali di Monaco di Baviera in Germania hanno acconsentito alla richiesta di Qualcomm e hanno accettato di bloccare le vendite di iPhone.