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Falla rete 4G: nel mirino degli hacker i dati Tim, Wind, Tre, Vodafone e Iliad

Il velo è caduto in un laboratorio USA: la rete 4G  ha un protocollo di sicurezza scadente e mette i dati di tutti i consumatori a rischio. È questo il triste bollettino emesso tempo addietro da un gruppo di ricercatori statunitensi, i quali hanno considerato potenzialmente a rischio attacco hacker ogni singola informazione scambiata attraverso la rete 4G.

Il test effettuato nell’Università Perdue in USA ha usato una macchina computerizzata chiamata LTEInspector per indebolire volutamente la crittografia usata per la connessione 4G LTE. I tester sapevano che avrebbero violato il protocollo di sicurezza ma non potevano immaginare che fosse così facile. Il dato confortante della faccenda è che gli hacker in grado di fare questo lavoro sono fortunatamente pochi, poiché dovrebbero investire una somma di denaro ingente per dotarsi delle apparecchiature adatte a un attacco di questa portata.

Falle rete 4G: quali dati sensibili sono soggetti al rischio

Gli operatori telefonici italiani e internazionali sottovalutano il problema, oppure non hanno le risorse economiche per intervenire sulla rete domestica con dei correttivi al protocollo. Si dice intanto che lo sviluppo del 5G possa ovviare alle falle del 4G messe in evidenza nel 2018. Ma in merito non c’è alcuna certezza che la debolezza del protocollo 4G sia superata nel 5G, mentre resta il fatto che gli hacker stanno banchettando con i nostri dati sensibili

, le nostre password e i numeri dei conti correnti.

I cybercriminali potrebbero addirittura clonare la nostra identità digitale, compresa la SIM card nello smartphone. In questo modo, un controllo completo sulle falle della rete 4G attraverso uno smartphone clonato permetterebbe di manipolare anche la posizione GPS via satellite. Se ciò accadesse, tutte le indagini di polizia che sfruttano il tracciamento geolocalizzato non avrebbero più fondamento. I criminali avrebbero modo di agire indisturbati, commettere crimini e svanire nel nulla. Anche se sospettati e interrogati, non sarebbero collocabili sulla scena del delitto.

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Pubblicato da
Flavio Mezzanotte