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Meglio non caricare lo smartphone in auto: ecco perché è sbagliato

Gli smartphone non durano abbastanza. Il problema della batteria rappresenta ad oggi il più grosso ostacolo al vero processo evolutivo dei dispositivi mobile. Possiamo sempre scegliere tra i campioni di autonomia del mese di Dicembre, ma in nessun caso si riesce a superare le due giornate di utilizzo pieno. Ed eccoci alla prese con powerbank e fili penzolanti all’interno della nostra automobile.

Caricare lo smartphone in auto è pericoloso e sarebbe un’abitudine da eliminare al più presto insieme al fatto di ricaricare il telefono di notte. Perché? Spieghiamolo subito in modo obiettivo.

 

Caricare lo smartphone dalla presa accendisigari: sbagliato

Errore fatale quello di pensare che lo smartphone debba essere ricaricato in auto. Tanto il veicolo quanto il telefono vanno in contro a dei problemi. La vettura ed il dispositivo subiscono un notevole sforzo dovuto alla potenza necessaria richiesta per mantenere stabile la corrente di ricarica. La situazione peggiora se si sfruttano soluzioni Fast Charge

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Per completare un ciclo di ricarica sono necessarie parecchie ore e spesso la percentuale viene falsata rispetto al 100% mostrato a schermo. Spesso si ottiene solo una ricarica parziale.

Oltre questo si consideri l’impatto negativo sulla batteria dell’auto. Per un sistema Quick Charge si richiede un’enorme mole di energia che toglie potenza all’elettronica dell’automobile. Se abbiamo installato un impianto audio amplificato con alimentazione attiva e teniamo il telefono connesso in modalità Ricarica Rapida il nostro veicolo potrebbe non accendersi. Si blocca la batteria. Una situazione simile è pericolosa, visto che l’avaria potrebbe verificarsi in prossimità di zone poco sicure (ad esempio nel bel mezzo di una statale).

Occorre cambiare abitudini e limitarsi a brevi periodi di ricarica da effettuarsi solo a veicolo acceso. In alternativa si consiglia l’uso di un semplice powerbank durante le trasferte. Voi cosa ne pensate al riguardo? Continuate imperterriti a perseverare con le ricariche in auto?

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Pubblicato da
Domenico