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5G inizia a temere il 6G: gli operatori telefonici si preparano alla nuova tecnologia

Il 5G è oramai sul punto di diventare una realtà concreta. Non passerà molto tempo affinché il 4G diventerà un debole ricordo di una velocità di connessione vecchia e stantia. Tutti i nostri dispositivo saranno dotati di una connessione molto più veloce rispetto a quella che usiamo adesso.

Tuttavia le novità non sono finite qui. Infatti nonostante il 5G non abbia ancora messo piede concretamente nelle nostre vite, ecco che cominciano a crescere i primi rumor in merito al 6G.

In realtà questo è molto più che un rumor. In Finlandia, nell’università di Oulu, è sul punto di cominciare il programma 6Genesis; si tratta, infatti, del primo programma al mondo che lavorerà allo sviluppo del 6G.

Il 5G, lo ricordiamo, raggiungerà l’Europa, e dunque anche l’Italia, a partire dal 2020. C’è già chi esprime le prime perplessità in merito; c’è chi sostiene che la nuova generazione tecnologica non apporterà grandi cambiamenti; c’è invece chi asserisce che si verranno a creare situazioni abbastanza confusionarie, perché il 5G implicherebbe la sostituzione della maggior parte dei dispositivi in nostro possesso; c’è anche chi sostiene che questa “rivoluzione tecnologica”, che sia piccola o grande, sia arrivata in netto ritardo rispetto alle aspettative.

6G: una tecnologia che verrà adottata da TIM, Wind, Tre e Vodafone

Ovviamente c’è anche chi sostiene apertamente l’avvento del 5G. Da tutte queste informazioni, risulta molto chiaro che è parecchio difficile prevedere quali saranno i reali effetti di questo “salto tecnologico”; per tanto cercare di prevedere cosa accadrà se o quando il 6G verrà ultimato è pressoché quasi impossibile.

Possiamo però avanzare delle ipotesi, basandoci su alcuni dati della nostra storia.

Il 4G, la tecnologia che attualmente la fa da padrone, è stata introdotta in Italia intorno al 2011

. Quindi, contando che per il 2020 sarà sostituito, è molto probabile che per lo sviluppo del 6G ci vogliano almeno una decina d’anni.

Facendo una stima, è molto probabile che il 6G ci raggiungerà sicuramente dopo il 2025, magari entro i primi anni degli anni ’30 del terzo millennio.

Cosa si prospetta in un eventuale realtà con una tecnologia di sesta generazione?

Sicuramente la nostra realtà è in costante evoluzione. Le nostre necessità sono diventate strettamente dipendenti dai nostri dispositivi quali pc, tablet, smart phone; pertanto è impossibile negare che ci sarà, con l’avanzare della tecnologia, un inevitabile progredire delle nostre necessità. Il 5G, che può sembrarci un qualcosa di storico e rivoluzionario, con il passare degli anni diventerà un tipo di tecnologia che faticherà a soddisfare i nostri bisogni.

Quindi, in un certo senso, il 6G è una tecnologia “indispensabile” per noi; una tecnologia che mirerà a risolvere le difficoltà con cui si fronteggerà la tecnologia precedente. La condivisione di informazioni, il flusso di dati che ne seguirà faranno sì che il nostro mondo raggiunga dei livelli di interattività con la tecnologia molto alti.

E non è neanche da escludere l’intervento delle intelligenze artificiali, che adesso stanno conoscendo un notevole processo di sviluppo. Ovviamente queste sono solo ipotesi, che in tanti grandi magnati della tecnologia stanno avanzando; ma restano solamente ipotesi.

L’avvento del 5G sarà sicuramente fondamentale per poter far luce sulla futura tecnologia. Avremo modo di vedere quali sono i pregi ed i difetti, e capiremo in che modo implementare e migliorare la tecnologia per rendere il mondo un posto sempre più connesso.

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Pubblicato da
D'Orazi Dario