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Applicazioni per incontri: attenti alle truffe, i consigli della Polizia

Le truffe online sui siti di incontri sono oramai sempre più frequenti, la Polizia Postale ha voluto dare dei consigli per gli utenti più ingenui, in modo che stiano attenti quando navigano su certi siti.

Le truffe via e-mail con tentativo di phishing stanno andando per la maggiore nell’ultimo periodo. Alcuni criminali informatici, sapendo che gli utenti stanno ormai attenti quando si parla di posta elettronica, hanno escogitato un altro metodo.

 

Truffe online sulle applicazioni per incontri, i consigli della Polizia Postale

I cyber criminali hanno iniziato a prendere di mira anche i servizi dating, proprio su questi siti o applicazioni, creano delle trappole ad hoc per migliaia di utenti. La Polizia Postale, per evitare che questo fenomeno si espanda a macchia d’olio, ha voluto dare dei consigli attraverso la propria pagina ufficiale di Facebook.

Prima di tutto è importante non inviare foto, video o informazioni personali a persone che non conosciamo ancora o con cui abbiamo parlato solo qualche volta. I criminali solitamente contattano le proprie vittime in maniera schematica. Per prima cosa chiedono l’amicizia, successivamente sfrutteranno i profili false di donne molto belle o uomini intriganti per creare un legame con la vittima stessa. Proprio a questo punto va in atto la truffa, se l’hacker si accorge che l’utente è davvero interessato

a lui, dirà che ha un problema nel luogo in cui si trova e che non ha soldi per risolverlo. Chiederà quindi un aiuto economico.

Nell’altro caso, se si accorge che l’utente è più interessato a qualcosa di fisico invece che sentimentale, inizierà delle conversazioni spinte, inviando anche delle foto hot prese sul web. Per difendersi da questo tipo di truffe evitate in assoluto di condividere informazioni riservate con persone che non conoscete. Cercate online, per esempio su Google Immagini, la foto del profilo e le foto inviate dalla persona che vi contatta, per assicurarvi che sia davvero chi dice di essere.

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Pubblicato da
Veronica Boschi