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Galaxy Note 9 e il suo innovativo sistema di raffreddamento water-carbon

Samsung Galaxy Note 9 è uno smartphone assolutamente completo e particolarmente potente. Un dispositivo per il quale gli ingegneri del produttore coreano hanno realizzato un innovativo sistema di raffreddamento che Samsung ha nominato durante l’evento di presentazione come “water-carbon cooling system“.

Peccato che non si sia dilungata molto su questo sistema che ha incuriosito moltissimi appassionati. Tra questi anche coloro che hanno già messo le mani su Galaxy Note 9 come lo YouTuber JerryRigEverything, famoso per i suoi video dove distrugge gli smartphone appena usciti in nome della scienza.

 

Galaxy Note 9 ha un water-carbon cooling system ma l’acqua e il carbone non sono stati trovati

Nel suo iconico modo di fare, lo YouTuber non ha esitato ad aprire Galaxy Note 9 e a mostrare il sistema di raffreddamento in rame cercando il famigerato carbonio e l’acqua che dovrebbero essere contenuti all’interno. Potete vedere voi stessi i risultati nel video qui sotto, circa al minuto 5:20

, ma se ci permette di farlo vi anticipiamo noi tutto.

Non c’è nulla oltre al dissipatore in rame che al suo interno presenta dei filamenti ultrasottili. Evidentemente Galaxy Note 9 ha una piccola quantità di acqua all’interno di questo sistema che evapora non appena viene esposto all’atmosfera. Acqua dietro al processore che si sposta attraverso i filamenti in rame raffreddando le aree più calde.

Per quanto riguarda il carbonio, non c’è nulla che possa essere visto ad occhio nudo, almeno non all’interno del tubo di rame. Per essere onesti, Samsung non ha specificato esattamente dove, come e quanto contribuisce il carbonio che in realtà dovrebbe funzionare da filtro durante le fasi di evaporazione dell’acqua.

Con o senza carbonio, il sistema di raffreddamento di Galaxy Note 9 è sicuramente un grande miglioramento rispetto al predecessore e dovrebbe permettere di spremere a fondo il dispositivo senza incappare in eccessivi surriscaldamenti e quindi problemi nel funzionamento quotidiano.

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Pubblicato da
Marco Serra