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OnePlus 6T: ricapitoliamo tutto quello che sappiamo su questo smartphone

Come ormai sta diventando consuetudine per la giovane OnePlus, questo autunno potremmo assistere alla presentazione del modello 6T. Finora di informazioni in merito ce ne sono state un po’, tra cui anche il design, anche se quest’ultima parte è mera speculazione. In realtà, se tutto quello che è uscito in questi mesi risultasse vero, allora ci siamo già rovinati la sorpresa. Facciamo un rapido ricapitolo delle informazioni.

 

OnePlus 6T

Per il display dovremmo vedere un pannello AMOLED da 6,4 pollici con risoluzione Full HD Plus e un rapporto di 19:9 (2280 x 1080 pixel); dovrebbe essere presente lo scanner per le impronte sotto lo schermo. L’alimentazione sarà data dall’imminente Snapdragon 8150 che sarà affiancato da 6/8 GB RAM e 64/128/256 GB di spazio d’archiviazione nativo. La batteria sarà di 3840 mAh e supporterà come sempre la tecnologia di ricarica rapida; potrebbe esserci anche la ricarica senza fili visto la presenza di un pannello posteriore in vetro.

Posteriormente troveremo una configurazione a tripla fotocamera i cui obiettivi saranno da 16, 20 e 8 megapixel e sarà presente un doppio flash LED. Frontalmente dovremmo trovare una configurazione doppia però c’è un ma. Il notch

presente dovrebbe essere quello dell’Oppo R17, quello a goccia, che è grande abbastanza per un singolo sensore. Se fosse veramente doppia, potrebbe esserci anche un obiettivo pop-up e, singolo o doppio, saranno comunque obiettivi da 16 megapixel; a dire il vero, c’è una terza ipotesi che vedremo dopo. A livello di software dovrebbe esserci Android 8.1 Oreo con sopra l’interfaccia OxygenOS; OnePlus non ha ancora fatto sapere niente in merito ad Android 9 Pie.

Siamo arrivati al design. In merito a questo si dice che lo smartphone assomiglierà all’Oppo R17 almeno frontalmente parlando e soprattutto rispetto al notch a goccia. Se fosse così, non ci sarebbe niente di male visto che è effettivamente bello esteticamente, anche se è opinabile come cosa. C’è un’altra scuola di pensiero, quella del doppio obiettivo pop-up, ma a parte un render non ufficiale, non c’è molto altro da aggiungere tranne che Vivo ha fatto capire che la tecnologia esiste.

Manca il prezzo e a meno di strane decisioni dovrebbe attestarsi sotto i 600 dollari/euro, ma come detto, per le certezze ci vogliono ancora un paio di mesi.

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Pubblicato da
Giacomo Ampollini