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Come evitare la nuova truffa della falsa assistenza tecnica e cosa si rischia

La truffa della falsa assistenza tecnica coinvolge milioni di utenti Windows. La società di analisi G-Data lancia l’allarme in merito ad una serie di raggiri che convergono verso un unico punto: rubare i dati sensibili. Lo scopo è mettere a punto una frode che prosciuga i conti in banca e mette a serio repentaglio la nostra privacy.

 

Truffa Customer Care: come agiscono

I servizi di Assistenza Tecnica minacciano gli utenti. Lo fanno riferendo di un presunto pericolo derivante da IP remoti connessi alla macchina. Le presunte postazioni collegate al PC dell’utente vengono spacciate per hacker che cercano di installare virus.

Una frode che si colloca a margine dell’ultima segnalazione inoltrata dalla Polizia Postale che ha visto migliaia di euro andare letteralmente in fumo dai conti correnti e dalle carte. Qui la situazione è diversa e l’azione svolta dai truffatori mette in allarme gli utenti Windows.

Una volta ottenuta l’assistenza la riga di comando del Prompt visualizza una stringa di caratteri in rosso, allo scopo di mettere in allarme il malcapitato circa il pericolo. Si tratta solo di un modo subdolo di attirare l’attenzione convincendo l’utente dell’imminente minaccia. Non è affatto così. Non siamo esposti a nessun pericolo.

Le pressioni fatte dagli operatori hanno il solo scopo di portare il malcapitato ad acquistare un pacchetto di sicurezza aggiuntivo per la protezione del sistema. Il tutto attraverso carte iTunes e vari altri metodi alternativi. Cosa che desta decisamente sospetto.

Secondo il rapporto G-Data

 sarebbero migliaia le persone coinvolte e la reale presenza di questa minaccia è documentata da Tim Berghoff, esperto in sicurezza che allo scopo di delineare il profilo della truffa ha addirittura registrato la chiamata ed il contenuto dello schermo. Così si è scoperto come agiscono i truffatori. C’è un modo per difendersi?

 

Come difendersi dalla truffa dei Call Center di assistenza

Possiamo difenderci, è ovvio. Come prima cosa evitare ogni genere di contatto. Non chiamare la hotline e non permettere a nessuno di accedere al sistema da remoto. In caso positivo chiudere immediatamente il processo in Gestione Attività. Soluzione che blocca la truffa e la comparsa di messaggi fraudolenti.

In caso di telefonata non divulgare dati di nessun genere. I tecnici Microsoft non richiedono dati e non contattano gli utenti dietro la promessa di un servizio potenziato di sicurezza.

Stessa cosa per Teamviewer e software di assistenza analoghi. Non si devono fornire le credenziali e gli ID. Si deve invece:

  • diffidare di tutte le richieste senza lasciarsi intimidire
  • non condividere informazioni personali sui pagamenti e su carte di credito e conti
  • non permettere alcun collegamento remoto al PC

Nel caso in cui si riceva una chiamata occorre riagganciare subito per non cadere nel tranello. Allo stesso modo non effettuare chiamate a terzi suggerite dai presunti operatori. Vi è capitato qualche episodio simile? Ne siete usciti indenni o avete avuto problemi? A voi tutte le testimonianze.

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Pubblicato da
Domenico