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Wind Tre, i clienti continuano a scappare: persi 2.1 milioni di clienti al 31 giugno

L’operatore unico Wind Tre ha un problema: perde clienti mese dopo mese con un numero che ha superato di molto il milione. La dirigenza ha appena pubblicato il bilancio consolidato intermedio al 31 marzo 2018 ed è emersa una situazione che sta mettendo paura agli investitori.

Il resoconto ha evidenziato che dalla nascita di Wind Tre e quindi in appena 18 mesi sono andati persi 2.8 milioni di clienti. Al 31 giugno 2018, l’utenza base è passata da 31.3 milioni a 28.6 milioni. Le prime perdine si sono verificare nel primo trimestre del 2017 e sono continuate fino a rendere la situazione preoccupante.

Il motivo è presto detto e riguarda la massiccia concorrenza che offre ad oggi il mercato telefonico italiano. Negli ultimi tempi le offerte sono diventate sempre più vantaggiose e economiche ma soprattutto si sono intensificate le operazioni di operator attack e winback che hanno come scopo quello di riconquistare i vecchi clienti.

Evidentemente Wind Tre no ha saputo fare bene quanto i suoi competitor principali, TIM

e Vodafone. A questi però, se ne è aggiunto un terzo da pochissimo che ha già conquistato più di un milione di clienti in appena due messi ai danni di Wind Tre oltre che di TIM e Vodafone. Stiamo parlando di Iliad e delle sue offerte ricaricabili tutto incluso.

 

Wind Tre, il conteggio dei clienti persi dall’inizio dell’anno

Nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2018 sono andate in fumo circa 300.000 utenze seguite dal trimestre appena chiuso, quello che va da aprile a giungo 2018, dove il numero è stato addirittura raddoppiato: circa 600.000 clienti in meno. Statistiche spaventose oltre che per i numeri per la celerità che hanno.

Un andamento che se dovesse continuare per tutto il 2018 apre a cattivi spiragli per l’operatore che in passato ha deciso di unificarsi con l’obiettivo di fare la guerra ai soliti big e di sottrarre clienti. Una missione che ad oggi possiamo etichettare come ufficialmente fallita.

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Pubblicato da
Marco Serra