Facebook non eliminerà le fake news

Il social network Facebook, nell’ultimo periodo ha perso molta credibilità agli occhi dei propri utenti a causa dello scandalo Cambridge Analytica. Si è scoperto che i dati di milioni di utenti sono stati violati.

Oltre a questo problema, la piattaforma ha recentemente dichiarato che era al lavoro per cercare di combattere le fake news, proponendo anche un sondaggio agli utenti per aiutarla a raggiungere l’obiettivo. Durante una conferenza a New York, un portavoce ha affermato tutt’altro.

 

Facebook non può risolvere il problema delle fake news

Durante una conferenza stampa a New York, i vertici della piattaforma hanno comunicato un cambio di strategia per combattere le fake news. Un giornalista della Cnn, Oliver Darcy, ha scatenato la discussione. Facebook ha risposto, contrariamente a quello dichiarato pochi mesi fa, che cancellare queste pagine andrebbe contro ai principi di base della libertà d’espressione.

Darcy è stato molto diretto chiedendo: “Ma se siete così impegnati nella lotta alle fake news perché la pagina InfoWars è ancora presente sul social?“. Per chi non ne fosse a conoscenza, InfoWars è un sito di Alex Jones che rilancia bufale e molte teorie di complotto seguito sulla piattaforma da oltre 900 mila utenti. Secondo Facebook però, la pagina non viola le regole di condotta. Il capo del news feed del social, John Hegeman, ha dichiarato: “Facebook è stato creato come posto in cui persone diverse potessero aver voce. Ed editori diversi hanno punti di vista diversi“.

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La product specialist, Sara Su ha continuato dicendo: “Sappiamo che c’è una tonnellata di roba problematica, come teorie del complotto o dichiarazioni fuorvianti, e questo infastidisce anche me, ma dobbiamo trovare un modo di definire la questione e capire in che modo possa riguardare la nostra policy“. Le possibilità erano inizialmente due: bannare la pagina che diffonde notizie false o declassarla. Il social ha scelto la seconda strada, ha deciso quindi di penalizzare i post segnalati dagli utenti e declassarli come falsi in modo che non compaiano così spesso nel news feed.