Facebook condannato da molti utenti

Per il social network Facebook, questo non è stato sicuramente un anno da ricordare. Il motivo principale è lo scandalo Cambridge Analytica che tutti conoscerete. Dopo il passaggio dei dati personali di milioni di persone, la piattaforma è stata abbandonata da molti utenti.

Recentemente si è parlato ancora dello scandalo in quanto l’azienda sarebbe tutt’ora indagata anche da altri enti. Oggi vogliamo parlare di un altro clamoroso sbaglio della piattaforma. Ha censurato per sbaglio un post che ha fatto però infuriare milioni di persone.

 

Facebook censura per sbaglio un post e infuria milioni di persone

Come tutti saprete, il 4 luglio scorso è stato un giorno molto importante per gli Stati Uniti, festeggiavano infatti il giorno dell’indipendenza. Facebook ha censurato per sbaglio un documento pubblicato dal giornale Liberty County Vindicator proprio per la festa del 4 luglio. La dichiarazione in questione è stata catalogata dalla piattaforma come “hate speech” a causa di un riferimento di Thomas Jefferson agli “spietati selvaggi indiani”.

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Il nuovo algoritmo di Facebook non ha accettato la frase e quindi ha subito censurato l’intero documento. Molti utenti si sono lamentati e il social si è subito scusato, ripubblicando il post in questione. Il social ha infatti scritto al giornale: “Sembra che abbiamo fatto un errore e abbiamo rimosso qualcosa da voi postato su Facebook che non era contrario agli standard della nostra comunità. Ce ne scusiamo e vi informiamo che abbiamo ripristinato il vostro contenuto e rimosso ogni limitazione del vostro account legata a quell’intervento non corretto“.

Il direttore del Liberty, Csey Stinnett ha commentato dicendo: “Forse se Thomas Jefferson avesse scritto ‘i nativi americani sono in una fase difficile di sviluppo culturale’ sarebbe stato meglio. Purtroppo Jefferson, come molti coloni britannici suoi contemporanei, non aveva una visione propriamente amichevole dei nativi americani“. Questo fatto ci ha comunque dimostrato l’efficienza del nuovo algoritmo in caso di frasi non adeguate.