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Mediaset Premium diventa gratis con IPTV: rischi e le truffe anche per Sky

I sistemi IPTV stanno progressivamente aumentando il loro peso per quanto riguarda i servizi di streaming online di canali TV. Facciamo un passo indietro però, cosa è lo streaming e cosa è il sistema IPTV.

Il sistema IPTV, acronimo per Internet Protocol TeleVision è un sistema che tramite l’utilizzo di internet consente di visionare sul proprio computer canali televisivi. A sua volta, per quanto riguarda i contenuti, è opportuno distinguere tra contenuti STREAMING e contenuti ON DEMAND: la differenza è che in un caso, il primo, quello dello streaming, i contenuti sono sempre disponibili in ogni momento, sull’on demand invece vengono resi disponibili su richiesta dell’utente.

A questo punto sorge spontanea una domanda: ma perché dovrebbe essere pericoloso o illegale guardare canali Mediaset o SKY con questa tecnologia? La risposta non è immediata e non è cosi scontata.

Il problema normativo, o meglio, il problema dell’illegalità nasce nel momento in cui una persona chiede una somma, ovviamente molto minore, per rendere disponibili contenuti delle pay tv (Mediaset Premium e Sky) all’utente che non ha sottoscritto alcun contratto con le emittenti “ufficiali”.

Sono presenti numerose liste di canali IPTV aggiornate che previo pagamento di una piccola quota mensile (poche decine di euro) mettono a disposizione pacchetti pay – tv che normalmente richiederebbero un abbonamento ben più oneroso, fino a 60/70 euro al mese oltre a parabola, decoder e via dicendo.

Ad aggiungere un’ulteriore problematica è il fatto che l’utente che sottoscrive questo contratto non ha alcuna tutela sul servizio che riceverà, proprio perché non è garantito dall’azienda “ufficiale”, che sia Mediaset o Sky.

Mediaset e Sky gratis con IPTV: la Guardia di Finanza indaga

Tornando alla questione principale, perché è quindi molto pericoloso? Perché la Polizia Postale e la Guardia di Finanza, da sempre molto sensibili alla problematica, sono costantemente alla ricerca di coloro che sfruttano questa tecnologia per pagare meno l’abbonamento oppure coloro che diffondono un servizio streaming di proprietà (ovvero prodotto ufficialmente ed esclusivamente da Sky o Mediaset Premium) in maniera illegale.

Sono recenti le sentenze della Cassazione che hanno obbligato al pagamento di migliaia di euro coloro che mettono a disposizione degli utenti questi contenuti oltre all’utente finale, entrambi condannati per violazione delle Leggi sul Copyright. Nello specifico le pene previste vanno da un importo pari a 2582€ a 25822€ oltre ad una pena detentiva da 6 mesi a 3 anni.

Ovviamente queste sentenze per la loro durezza sono e devono essere utilizzate anche da monito per coloro che pensano di sfuggire al problema, ricordando sempre che la qualità ha un prezzo e come tale deve essere valorizzata.

Nel caso in cui la scelta personale comporti la decisione di non aderire ad un servizio perché troppo costoso, non è corretto danneggiare le aziende che investono capitale e creano posti di lavoro conseguenti all’introito della loro produzione, pur di usufruire illegalmente dello stesso servizio.

 

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Pubblicato da
D'Orazi Dario