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Samsung: trapela l’immagine del prototipo dello smartphone pieghevole poi cancellato

Quattro immagini reali ritrarrebbero quello che è stato definito il prototipo da parte di Samsung di uno smartphone Android pieghevole. Le immagini sono apparse poche ore fa in rete, essendo state condivise da un noto addetto del settore direttamente dalla Cina.

Gli scatti mostrano un dispositivo che è in qualche modo simile allo ZTE Axon M. Parliamo di un prodotto del 2017 che il produttore pubblicizzava come il primo dispositivo mobile al mondo pieghevole.

In realtà si trattava solo di una combinazione di due schermi collegati tramite un cerniera metallica. Il software in esecuzione sul prototipo Samsung, che sembra avere il numero di modello SM-G929F è indicativo del fatto che il telefono sia precedente all’Axon M. L’interfaccia utente sarebbe quella di Android Marshmallow, con TouchWiz 6.X. La stessa è stata preinstallata sui Galaxy S7, Galaxy S7 Edge, Galaxy Note 7 e sulla maggior parte dei telefoni Samsung lanciati nel corso del 2016.

Ciò è più evidente nell’aspetto delle icone delle app che sono circolari e non rettangolare come quelli trovati su tutti i prodotti del 2015 dell’azienda, salvo per il Galaxy S6 Edge Plus

. La fonte afferma che il dispositivo pieghevole era internamente referenziato come “Progetto V”, anche se non è chiaro quando esattamente Samsung lo ha cancellato.

 

In rete trapela un immagine che mostrerebbe il device pieghevole mai realizzato

 

Il produttore sudcoreano ha recentemente confermato che sta lavorando alla commercializzazione di un telefono flessibile nel prossimo futuro. I rapporti recenti indicano che un dispositivo Android potrebbe essere introdotto e rilasciato nella prima metà del 2019, forse pubblicizzato come Galaxy X.

Il dispositivo è probabile che abbia un prezzo estremamente alto e venga prodotto in quantità limitate. Anche Huawei sta preparando la sua offerta pieghevole e potrebbe rilasciarlo già nel corso del 2018. Questo è quanto affermato dagli addetti ai lavori diverse settimane fa.

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Pubblicato da
Raffaele Casola