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Android Oreo: a maggio la distribuzione dell’ultima versione risulta ancora troppo bassa

Android Oreo, in arrivo una novità

I numeri di distribuzione di Android per maggio 2018 sono stati rilasciati da Google e mostrano che il 5,7 percento dei dispositivi utilizza Android Oreo. I dati sono stati ottenuti monitorando tutti i dispositivi che hanno visitato il Google Play Store per un periodo di oltre sette giorni, fino a questo lunedì.

Gli ultimi numeri di distribuzione mostrano che lo 0,8 per cento di tutti i dispositivi attualmente monta Android 8.1 Oreo. Si tratta un leggero aumento rispetto alla quota di mercato dello 0,5 per cento della versione del sistema operativo registrata nel mese precedente.

Nel frattempo, Android 8.0 Oreo è ora disponibile sul 4,9% di tutti i dispositivi Android attivi, in aumento rispetto al 4,1% registrato ad aprile. La spinta può essere attribuita al continuo lancio degli aggiornamenti del sistema operativo per i dispositivi in commercio. Nonché alla vendita di nuovi telefoni già forniti con Android Oreo a bordo.

La scorsa settimana Android Nougat ha registrato ancora un leggero aumento della quota di mercato. Sulla base delle nuove cifre, il 31,1% dei dispositivi Android è ancora in esecuzione su Android Nougat, una cifra leggermente superiore al 30,8% fatto registrare il mese scorso.

 

Rilasciati i dati sulla distribuzione Android per il mese di maggio

 

La quota dell’ecosistema di Android 7.1 di Nougat è salita dal 7,8% di aprile all’8,2% di questo mese. Mentre la 7.0 Nougat è diminuita di 0,1 punti percentuali al 22,9%. Android Nougat detiene attualmente la maggiore quota di mercato

tra le diverse versioni del sistema operativo mobile. Si prevede che continuerà a dominare fino al prossimo anno.

 

In generale, le versioni precedenti del sistema operativo Android hanno visto delle riduzioni della quota di mercato. Gingerbread si ferma allo 0,3 percento. Ice Cream Sandwich invece è stabile allo 0,4 per cento. La loro diffusione è quindi rimasta invariata negli ultimi 30 giorni.

Google ha appena lanciato la seconda anteprima per sviluppatori di Android P. Il nuovo sistema operativo sarà destinato a raggiungere il canale stabile nel terzo trimestre dell’anno. Ma al di là di questi dati, la domanda che ancora ci sorge spontanea è perchè Google non riesce a mettere una pezza a questo annoso problema?.

Si, almeno per me lo è, aggiornamenti in ritardo e device spesso abbandonati al proprio destino dopo pochi mesi dall’uscita in commercio. Molti risponderanno che la colpa è dei produttori che spesso dimenticano di lanciare con costanza i nuovi update e che Google rilascia da subito le sorgenti. Project Treble è stato annunciato come la risoluzione alla stragrande maggioranza di queste problematiche, vedremo se sarà effettivamente così.

Di certo, Google stessa dovrebbe iniziare ad adottare politiche più restrittive nei confronti delle aziende che sfruttano il suo sistema operativo senza offrire poi un servizio adeguato nel corso dei periodi successivi.

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Pubblicato da
Raffaele Casola