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Rete 5G, l’Europa rimane indietro rispetto al Nord America e all’Asia

Rete 5G, Europa ancora indietro

Nonostante la corsa alla nuova rete 5G da parte di molte compagnie, a quanto pare l’Europa sta rimanendo indietro, almeno rispetto ad alcuni paesi dell’Asia, Cina su tutte, e nel Nord America. Secondo una ricerca di mercato fatta da CCS Insight, nei paesi europei occidentali le 100 milioni di connessioni si supereranno solo all’inizio del 2023. Le problematiche sono diverse, da una particolare frammentazione del mercato ad un rete 4G ancora non sviluppata al massimo.

Alcuni ci provano

Nonostante gli sforzi notevoli di società come Telecom Italia e Telia, le quali stanno investendo grandi quantità di risorse in ambito di ricerca e sviluppo di tale tecnologia, la previsione rimane bassa. Secondo il rapporto di CSS Insight, le previsioni per la rete 5G si sono alzate. La stima è di 1,4 miliardi di connessioni mondiali entro il 2023. A comandare questa tabella di marcia ci sono gli Stati Uniti, l’Australia, il Giappone, la Corea del Sud e la Cina.

Le attuali reti 5G sperimentali stabilite quest’anno non arrivano neanche ad un milione mentre per il 2019 dovrebbero raggiungere 12 milioni di dispositivi. Dopo altri 12 mesi le connessioni dovrebbero raggiungere i 60 milioni per poi vedere un exploit nei successivi 3 anni. Per il 2025, le previsioni parlano di quasi 3 miliardi di connessioni, con la Cina che dovrebbe rappresentare quasi la metà grazie ad aziende come Huawei.

Queste rete funzioneranno anche grazie al completamento della Release 15 3GPP, lo standard wireless approvato da diversi partner qualche mesa fa. Nonostante questo, in Europa molti gestori di servizi mobili hanno qualche riluttanza nell’investire, almeno al momento. Sia ad oriente che ad occidente del vecchio continente c’è quai una gara per portare avanti questa tecnologia. Bisognerà aspettare sperando che qualcuno cambi idea, si spera al più presto.

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Pubblicato da
Giacomo Ampollini