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Sky dopo Tim, Wind, Tre e Vodafone lancia gli aumenti per tutti i clienti con la fatturazione mensile

Così, come già avvenuto per Tim, Vodafone, Tre Italia, Wind e Fastweb, per quanto riguarda i pacchetti annuali, si torneranno a pagare 12 mensilità invece di 13. Sky sottolinea però come, per gli abbonamenti annuali non si avranno aumenti di prezzo, che resterà fisso (verrà diviso per dodici ed eventualmente arrotondato per difetto).

Come cambia il listino prezzi di SKY

Proprio come le altre aziende, però, il costo dell’abbonamento su base mensile aumenterà; lo si può osservare dal nuovo listino prezzi che entrerà in vigore dal 1 aprile, quasi come uno scherzo poco gradito :

– In primis, Sky Tv passerà da 19,90 euro ogni quattro settimane a 21,60 euro al mese;

– Per quanto riguarda lo Sport, per guardare la Uefa Europa League e la Champions League, Formula 1 e Motogp, gli appassionati dovranno subire un aumento di 1 euro e 20 su base mensile. Per il pacchetto Calcio, uno dei più ambiti dagli spettatori, si avrà un aumento da 14 euro a 15,20 euro al mese;

– Il pacchetto adatto a tutta la Famiglia passerà invece da 5 euro a 5,40;

– Di non poco conto anche l’aumento del pacchetto Cinema, che da 15 euro ogni 4 settimane arriverà a 16 euro e 20 al mese.

Anche altri servizi subiranno un aumento di prezzo: Q Plus, ad esempio, da 21 euro ogni quattro settimane arriverà a 21,40 euro al mese. Il servizio HD, da 6 euro ogni 28 giorni, passerà a 6,40 euro al mese. Multiscreen, poi, da 15 a 16,40 euro. GoPlus, infine, da 5 a 5 euro e 40. Insomma, gli aumenti sono su ogni fronte, nessuno è escluso.

Cosa succede con SKY

Di notevole importanza per i clienti è sapere che il colosso della pay tv non ha previsto il diritto di recesso senza penali per il 2018. Previsto nell’autunno 2017 ha portato molti abbonati infastiditi, a disdire l‘abbonamento: l’azienda ha così perso circa 16000 clienti. A discolpa di Sky va sottolineato come, rispetto ad altri colossi, sia stata trasparente nel comunicare ai clienti che, il passaggio alle 12 mensilità, avrebbe comportato un aumento di circa l’8,6%. I mesi a venire, comunque, non promettono risultati migliori.

Saranno sicuramente numerose le lamentele da parte dei consumatori insoddisfatti che Sky dovrà affrontare. Due sono le opzioni lasciate agli abbonati: accettare a testa bassa gli aumenti, consapevoli che le Pay Tv stanno trasformandosi sempre più in “servizi per èlites”, o disdire l’abbonamento, pagando però la penale e rinunciando a trascorrere piacevolmente la domenica guardando giocare la propria squadra del cuore, o guardando un film di qualità in compagnia di tutta la famiglia.

Tutte le informazioni necessarie, oltre che sul sito sky.it/skyinforma si potranno trovare anche attraverso il proprio decoder, premendo il tasto “menù” e selezionando la voce “Sky Informa”.

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Pubblicato da
D'Orazi Dario