Android P supporterebbe nativamente la funzione di registrazione delle chiamate, stando a quanto suggerito da un certo numero di commit scoperti nel repository principale del progetto Open Source Android.

Alcuni codici recentemente scoperti nell’AOSP ci mostrano una funzione inedita: durante la chiamata, se si attiva la funzione di registrazione della stessa, lo smartphone emetterà un suono alla frequenza di 1,400Hz, il che significa che sarà udibile da tutti gli utenti in ogni fascia di età.

Se Google dovesse procedere con l’implementazione della funzione in una versione vanilla di Android, probabilmente modificherà le sue condizioni di utilizzo in modo da tenere conto delle leggi pertinenti in tutto il mondo. Registrare una telefonata senza avvisare l’altra parte – e ricevere il suo consenso – non è ammissibile come prova giudiziaria in alcune parti degli Stati Uniti, e lo stesso vale in Italia.

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Uno dei commit appena scoperti suggerisce che la funzione è attualmente in attesa di “requisiti di conformità alle normative” ma non approfondisce la questione, sebbene Google molto probabilmente opterà per una soluzione che consentirà agli utenti di Android di riconoscere la registrazione delle chiamate, così da poter essere utilizzata in conformità alle leggi vigenti in un determinato Stato.

Alcuni dispositivi Android, come quelli di OnePlus, ASUS e Xiaomi, già supportano la registrazione delle chiamate. Android P dovrebbe essere identificato con il numero di versione 9.0 e la prima Developer Preview è già dietro l’angolo.